POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Dopo il pressing su Draghi si attende la Cabina di regia che permetterebbe alle Regioni di tornare gialle, con bar e ristoranti aperti di giorno. E sì ai centri estetici e cinema e teatri. In forse le palestre. I dati delle ultime 24 ore: 53 casi, meno ricoveri, attualmente positivi sotto 4500
PERUGIA – Allora: saranno due i criteri che la Cabina di regia, pronta a riunirsi su input del presidente del Consiglio, Mario Draghi, che adotterà per decidere chi potrà riaprire il 20 aprile (da notare: c’è ancora una strenua resistenza dei Cts conventuali di clausura che però hanno sempre meno tesi scientifiche o parascientifiche alle quali far riferimento).
IL CRITERIO DELL’INCIDENZA
I due criteri: l’incidenza dei nuovi casi di contagio su 100mila abitanti (da 250 in su scatta la zona rossa da 50 in giù quella bianca) e la rapidità con la quale si procederà alla vaccinazione degli over 80. Resta il cotnronod ell’Rt che rimane infido ma viene fatto valere sull’Umbria soltanto quando sale, mentre sui piccoli numeri è fallace e scivoloso, come tutti i fisici sanno.
L’Umbria come è messa? Sull’incidenza il Comune più grande, Perugia, è ben al di sotto di quota 100, e punta verso 50. Così molte zone del Perugino. Terni (con le scuole aperte) è a 120. Le zone più critiche del territorio sono rientrate sotto 250 e sono Gubbio e Città di Castello. Stanno migliorando a gran velocità Foligno e Spoleto, anche se ancora sono appena sopra 100. E appena sopra 100 è anche la media della regione, che potrebbe comunque ambire a una zona gialla senza alcun aiuto. Tenendo presente che anche l’infido (su numeri piccoli) Rt dovrebbe assestarsi al di sotto dell’1. E aggiungendo che ricoveri e terapie intensive sono in chiaro calo da qualche giorno, insieme con gli attualmente positivi (scesi sotto 4500), a fronte di un numero limitato di morti (i casi delle ultime 24 ore sono 53 con 4 decessi e meno ricoveri).
IL CRITERIO DEI VACCINI AGLI OVER 80
Notizie perfino migliori dal fronte vaccini, il secondo criterio scelto dal Governo. L’Ispi del Ministero della salute ha stilato una classifica nella quale, in prospettiva, l’Umbria viene considerata, in base ai dati finora avuti, la seconda regione in Italia, subito dopo il Veneto, in grado di concludere la vaccinazione degli over 80. Ispi indicava anche una data, al momento irrealizzabile perché si è bloccato l’arrivo delle dosi: il 17 aprile. Ma lo spostamento prospettico non incide più di tanto, sempre che le dosi di vaccini promesse dal governo siano qui nei tempi e nei modi previsti (e trattandosi di over 80 con riferimento solo a Pfizer e Moderna). Anche il resto della campagna vaccinale ha ripreso a funzionare: l’Umbria a tutto venerdì scorso, quindi ultimo rilevamento effettuato, ha somministrato il 92,8% delle dosi avute, quindi risulta la sesta regione in Italia, due punti sopra alla media nazionale. Lo stop del giorno di Pasqua poco incide sulla statistica, anche perchè non c’era più niente in dispensa (Astrazeneca arriverà martedì mattina con altre 8mila dosi per insegnanti e 79-70enni).
GIALLO MOLTO VICINO
Tutto questo permette di concludere che l’Umbria, se non commette errori, soprattutto con la riapertura delle scuole medie, può essere considerata la prima delle regioni gialle dal 20 aprile, con relativa apertura di ristoranti e bar a pranzo e forse anche dei cinema, se verrà deciso un allenamento del coprifuoco, e dei centri estetici. Ancora dubbi sulle palestre..
COSA SCRISSE BONAFEDE
Ps. Uno degli sbandamenti, sottolineati da Cityjournal, della campagna vaccinale umbra si è avuto in seguito alla decisione di procedere alla somministrazione delle dosi alle categorie dei cosiddetti servizi essenziali, a partire dal comparto giustizia. Ma ora si sa che a inizio febbraio la scelta in tal senso delle Regioni (e quindi anche dell’Umbria) fu caldeggiata dall’allora ministro Alfonso Bonafede in persona, con una nota. Magari tutto questo potrebbe essere ricordato anche dalle opposizioni nelle prossime interrogazioni: è stato un errore dar retta al Governo giallorosso.
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