POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il primo vero guaio della campagna vaccinale umbra: l’assalto alle prenotazioni, con un numero ben superiore alle previsioni, non permette una corretta prosecuzione del calendario. Decisioni da prendere in fretta per non ritardare tutti i calendari previsti
di Marco Brunacci
PERUGIA – Estremamente fragili e relativi caregiver: ufficialmente sono 7mila a tutto martedì 6 aprile gli estremamente vulnerabili prenotati e 5mila sono i caregiver.
Ma sono tanti quelli che non sono riusciti ad avere l’appuntamento perché la piattaforma regionale è stata di fatto, in diversi momenti della giornata, inutilizzabile. In realtà in quasi tutti le regioni il sistema non ha funzionato, si segnalano anche disfunzioni dei numeri verdi, non ha fatto un bella figura neppure Umbria digitale. Il risultato è però chiaro.
Il tilt dell’Umbria ragionevolmente è dovuto alla grande quantità di richieste. Il sistema dei careviger è obiettivamente scivoloso: quanti sono e chi ha diritto in realtà? Solo la badante? O un familiare? O quanti familiari rispetto a un vulnerabile?
Ma il sistema di indicazione degli estremamente vulnerabili è anche questo oggettivamente problematico perché, accanto alle liste già presenti nelle Asl, se ne sono aggiunti moltissimi altri indicati dai medici di medicina generale. Anche qui il filtro non si è riuscito ad applicare.
Il risultato? E’ stato di fatto stato impossibile ieri prenotare correttamente e anche le farmacie avevano problemi.
E questi sono stati gli argomenti di una riunione di giunta regionale (in corso mentre scriviamo) che viene descritta come “molto agitata”.
Il problema informatico e quello di conto di questo gruppo da vaccinare rischia di diventare esplosivo. Ma era però facile immaginare che con disposizioni generiche si sarebbe arrivati a una situazione difficile da governare con inevitabili penalizzazioni per le altre categorie che ancora non sono state chiamate a prenotarsi.
Ora c’è anche la questione Astrazeneca: considerata certa la conferma della validità del vaccino da parte dell’Ema, è attesa ad ore la decisione del Governo nazionale di cambiare i parametri per la vaccinazione con le dosi anglosvedesi. E’ probabile che verranno esclusi gli under 60enni. Quasi sicuramente le donne. E questo significa che dovrà essere usato questo vaccino, per evitare di bloccare tutto il sistema, anche con gli over 80enni.
Certamente siamo di fronte al primo grosso guaio per la campagna vaccinale in Umbria.
#coronavirus #umbria #vaccino #fragili #astrazeneca #marcobrunacci #polepolitik


