di Luca Ceccotti
TERNI – Evento interessante al Secci di Terni la prossima settimana. Giovedì 3 e venerdì 4 marzo, infatti, andrà in scena presso il teatro il nuovo spettacolo di Massimo Perrotta, “Dei figli”, sviluppato grazie alla consulenza drammaturgica del famoso psicanalista e saggista Massimo Recalcati.
Lo spettacolo conclude la trilogia “In nome del padre, della madre, dei figli”, provando a
ragionare su “quella strana generazione allargata di ‘giovani’ tra i 18 e i 45 anni che
non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio”. L’opera viene presentata come un’indagine sulle diverse sfumature dell’esser figlio, senza però dimenticare la forza, lo splendore e l’audacia straordinaria della giovinezza. Un ruolo familiare, questo, in cui soprattutto in Italia si riconoscono molte persone.
In merito, Recalcati ha commentato: «Una delle grandi mutazioni antropologiche del nostro tempo riguarda la cronicizzazione dell’adolescenza. Oggi l’adolescenza non è più il riflesso psicologico della ‘tempesta’ psicosessuale della pubertà bensì una condizione di vita perpetua che tende a cronicizzarsi. Quando questo accade in primo piano è la difficoltà del figlio di accettare la separazione dai genitori per riconoscersi e viversi come adulto».
“Dei figli” è dunque lo sguardo di Perrotta sul presente per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie millennial e quanto di universale ed eterno resta ancora.


