Road map Arvedi: si accelera per acquisire Piombino, arriva il capo del personale (già in sintonia col territorio)

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La transizione “dolce” all’Ast, dopo Castano un nuovo manager di livello ed esperienza da annunciare a ore o al massimo a giorni. E per la prossima settimana atteso un altro cambio. Sullo sfondo il nuovo piano industriale che parte da produttività ed efficienza del sito ternano

di Marco Brunacci

PERUGIA – Continua il graduale e annunciato spoil system all’Ast di Terni. Senza strappi, il gruppo di lavoro, messo in campo dal Gruppo Arvedi e guidato dall’ad Caldonazzo, prosegue la fase di transizione che comunque al momento non prevede tempi brevi. Per i motivi noti: perché il Gruppo così ha deciso, perché acquisizioni complesse come quelle nel comparto dell’acciaio non consentono scorciatoie, perché il piano industriale prevede innovazioni così importanti che vanno introdotte nei tempi giusti.

E poi perché si lavora dentro un quadro nazionale in movimento.
Si sta stringendo in questi giorni la trattativa per Piombino, che potrebbe avere un’accelerazione a bravissimo.
Un asse Cremona-Terni-Piombino, sotto la bandiera degli Arvedi, viene già dato per scontato. E in tanti sono convinti che quella prospettiva di progetto Acciaio Italia, a cui ha fatto riferimento il ministro Giorgetti, non finisca con questa aggregazione.
In questo contesto molto fluido, con un piano industriale invece ormai definito nelle sue linee guida con al centro una migliore redditività ed efficienza del sito dell’Ast, ecco entrano nel puzzle che va componendosi i primi tasselli.
Nel campo delle relazioni, un ruolo di primo piano per quelle industriali lo sta ricoprendo un manager del livello e del curriculum di Castano. La comunicazione come i rapporti istituzionali sono seguiti invece da un’agenzia romana, DiniRomiti Consulting.
Pare anche deciso il nuovo direttore del personale. Dovrebbe – secondo rumors insistenti – essere annunciato a ore, al massimo a giorni. È utile ancora qualche tempo di riservatezza.
Lo stesso tam tam però dice che è personaggio di esperienza e capacità, che gode della massima fiducia del Gruppo, ma soprattutto che è già in sintonia con il territorio. Elemento questo di per sé rassicurante.
La prossima settimana, al massimo in quella successiva, e’ atteso un altro avvicendamento nel management, in questa road map di graduale transizione. Come detto, senza strappi. In una prospettiva di lungo periodo e di orizzonte largo e nuovo.

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