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Indiscreto/Il sondaggio misterioso, i tam tam lo svelano: Tesei vince le sfide dirette, la Lega meglio che altrove, ma Pd torna primo partito. Male M5s

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Mettendo insieme tutte le voci, viene fuori un quadro dell’Umbria politica, che è ancora cdx ma col centro ora più importante. Forza Italia risale, mistero sul boom di Fratelli d’Italia

di Marco Brunacci

PERUGIA – Prima o poi qualcuno deve pur parlarne: da un paio di settimane si rincorrono voci su un sondaggio (dicono molto serio, di società titolata e non di parte o comunque non certo di parte centrodestra) che informa sulla situazione politica umbra, in maniera abbastanza complessa, ma dalla quale si possono evincere alcuni dati.

Quello che segue è un paziente ricamo, fatto per collegare tante voci, che però provengono da ambienti che dovrebbero essere informati.
E allora, ecco qua il risultato. Il sondaggio direbbe che il centrodestra resta la prima forza politica dell’Umbria, anche se ha bisogno di mantenere rapporti con il centro mobile dello schieramento, quei civici che hanno la possibilità di determinare variazioni percentuali, anche rilevanti.
Se il centrodestra – seguendo le voci – dimostra di tenere, dopo l’exploit della volta scorsa, bisogna prendere atto che al suo interno i rapporti di forza sono modificati. Conta il trend più che le percentuali precise. E allora: la Lega è in calo, come ovvio che sia, visto che non può non seguire il trend nazionale. Ma la Lega umbra riesce a far meglio – sempre stando al sondaggio e sempre che le voci siano fondate – della Lega nazionale. Il calo si sarebbe fermato al 18%, comunque sopra i sondaggi sul partito nazionale. E il segretario Caparvi, oltre ai tanti grattacapi, avrebbe qualche motivo di soddisfazione, anzi più di uno (ma spiegheremo dopo).
Dove sono finiti i consensi monstre umbri di Salvini e company?
Di sicuro – sondaggio docet – è Forza Italia ad aver fatto capolino dalle acque che sembravano sommergerla. Il segretario regionale è Andrea Romizi e può andare fiero del 10 per cento e passa che gli verrebbe conferito. Poi c’è il boom di Fratelli d’Italia, sopra il 20. Di quanto? Qui le voci sono discordi. Chi dice parecchio, chi poco poco.
Le medesime voci sono concordi nel dare un 26-27% al Pd, partito in sicura crescita (con il segretario Bori che altrettanto sicuramente festeggia), ma certo sono lontani i fasti di qualche anno fa. E soprattutto sarebbero gli alleati di centrosinistra, certi o potenziali, a soffrire. Primo fra tutti l’M5s. Se le voci sono fondate e il sondaggio veritiero, qui saremmo scesi al 10%.
Un aspetto fondamentale del sondaggio riguardava però la forza elettorale e il gradimento della presidente della giunta regionale (leghista ma di provata fede ecumenica) Donatella Tesei.
Ebbene il gradimento – considerato oltre al livello (molto elevato) di conoscenza presso i cittadini – sarebbe di diversi punti più alto rispetto a quello dei partiti che compongono al momento la coalizione (con lo spazio per i centristi e i socialisti di Arcudi da valutare).
Ma il più interessante dei risultati per il centrodestra sta negli immaginari “race”, che sarebbero ipotizzati dal sondaggio contro avversari del centrosinistra, ma anche rispetto a potenziali rivali del centrodestra. Tesei sarebbe risultata sempre vincitrice, per distacco, in tutti gli scontri personali.
Il che potrebbe dire anche poco in questa fase in cui si è lontani dal vero match elettorale e nel momento in cui Tesei ha tutti i palcoscenici aperti in virtù del suo ruolo.
Ma i sondaggi a questo servono, a fotografare un momento e indicare un trend. E la presidente, se le voci sono esatte, può andarne fiera.
Se poi il sondaggio è misterioso, come questo qui, e bisogna ricostruire voce su voce, attraverso un ricamo certosino, beh, è ancora tutto più complicato. Ma magari quello fatto da Umbria 7 è uno sforzo utile per dare un quadro di assieme, che può essere un avviso di acque agitate o bonaccia per tutti i naviganti dello scenario politico umbro.

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