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Al Gazzoli arriva la brasiliana Paula Morelenbaum

La 18esima stagione di Visioninmusica propone il jazz del “Bossarenova Trio”. Ad aprire il concerto, “Sensofonia” del ternano Francesco Morettini

TERNI – Il jazz a tinte sudamericane invade il Gazzoli per il penultimo appuntamento di Visioninmusica.

Sul palco dell’Auditorium, giovedì 5 maggio, il trio della grande cantante brasiliana Paula Morelenbaum: “Bossarenova Trio”, con Joo Kraus alla tromba e Ralf Schmid al pianoforte.
Nata Regina Paula Martins, è ormai nota col cognome preso dal marito, il celebre violoncellista Jaques Morelenbaum, col quale ha fatto parte per ben dieci anni (dal 1984 al 1994) della Nova Banda, il gruppo di un mito della musica brasiliana: Antonio Carlos Jobim. Sempre col marito ha dato vita a un trio insieme a Ryuichi Sakamoto, altra formazione che ha contribuito alla sua fama internazionale. Paula Morelenbaum è oggi una delle cantanti brasiliane più affermate: nella sua carriera da solista ha continuato ad esplorare la musica di Jobim ma anche quella di Vinícius de Moraes, nonché il repertorio della canzone brasiliana degli anni Quaranta e Cinquanta (inciso assieme a João Donato).
A Terni arriva con il “Bossarenova Trio”. Una formazione dalla geografia intercontinentale: Joo Kraus e Ralf Schmid sono entrambi tedeschi. All’origine di questo gruppo c’è il progetto musicale Bossarenova in collaborazione con la Swr Big Band di Stoccarda. Avviato con successo nel 2009, Bossarenova ebbe problemi legati ai visti in occasione di una progettata tournée negli Stati Uniti: fu così che l’organico orchestrale fu ridotto a dimensioni cameristiche, dando origine all’attuale trio. Brasile ed Europa si trovano affiancati anche nel repertorio del gruppo: il trio ha aggiunto una selezione di Lieder della tradizione classica alle canzoni di origine carioca che inizialmente formavano l’intera scaletta musicale. Ad aprire il concerto, un progetto musicale esclusivamente strumentale di Francesco Morettini intitolato “Sensofonia”. «Dopo un lungo lavoro di ricerca e introspezione – spiega Silvia Alunni, direttore artistico di Visioninmusica – l’autore ha minuziosamente composto e arrangiato questo concerto per pianoforte, violino e violoncello, senza alcuna aggiunta tecnologica o effettistica. Ne risulta un viaggio musicale e sensoriale ricco di coinvolgimenti, sfumature, idee e spunti che l’ascoltatore potrà sperimentare interattivamente».

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