in ,

Alienazione scuole a Piediluco: cercasi improbabili investitori

Serve quasi un milione di euro a destinazione residenziale per la scuola media

di Francesco Petrelli

Dopo la pressione del collegio dei revisori dei conti sulle alienazioni e nel nuovo piano del Comune per le valorizzazioni immobiliari, Piediluco è sempre al centro della contesa economica. A Terni è inevitabile fare cassa per le magre casse del bilancio comunale. Piediluco è il punto nevralgico del turismo ternano, sempre poco sfruttato dall’amministrazione come volano di sviluppo e sicuramente depauperato nella visibilità per le sue immense bellezze. Il piano delle alienazioni comunali in via Noceta fa solamente sorridere. L’ex scuola elementare, in vendita dal 2007 ormai diventata rudere storico, sottoposta alla Soprintendenza dei Beni Culturali potrebbe diventare una foresteria o un ostello per gli sportivi presenti a Piediluco e alloggio temporaneo per i tanti turisti che non hanno a disposizione ricettività nel paese.

Grazie alla Pro Loco quello stabile vive di propria luce e decoro, viene controllato per evitare l’incuria e il degrado definitivo, un magazzino vero e proprio ben custodito. Meglio non ripercorrere la storia di millantatori alla conquista della struttura poi subito ritiratisi senza sanzioni pecuniarie a tergo. La Fondazione Carit, dopo aver tirato le orecchie alla giunta nel giorno della presentazione del bilancio, in attesa di proposte concrete potrebbe essere l’unica in grado di far ritornare agli antichi splendori uno stabile esternamente di grande fascino. La scuola media a bando dal 2017 ha subito indecorosamente una variante urbanistica da parte del Consiglio comunale passando da scuola a edilizia residenziale. Un’assurdità in piena regola, una struttura mandata in completo degrado negli ultimissimi anni, abbandonata con fascicoli lasciati in malora alla faccia della privacy e che potrebbe raccogliere studenti da Marmore a Labro e fino a Colli sul Velino, una vera opportunità per ripopolare un borgo che d’inverno si spopola amaramente.

Una scuola è segno di risveglio e di crescita di nuove generazioni. A Terni si vive con classi “pollaio” fino a 30 studenti, basterebbe poco per ripristinare strutture all’avanguardia. La scuola di Piediluco, infatti, è dotata di una palestra di ampia metratura, utilizzata per seggio elettorale fino alla precedente consigliatura e poi lasciata a un destino amaro con sentenza passata in giudicato. Impossibile che qualcuno investa quasi un milione di euro per costruire in quello spazio e per lo stato in cui regna il fabbricato. Personalmente è una scelta scellerata e priva di qualsiasi logica.

polizia Perugia

Violenze reiterate su moglie e figlia: denunciato un 62enne

Regione e Università disegnano la nuova sanità. Pronti a un cambio di “mission”: Pantalla e Narni-Amelia “satelliti” di Perugia e Terni