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Ansia e depressione: aumenta in Umbria la richiesta di aiuto

C’è carenza di psicologi nelle strutture pubbliche. A Perugia la convention dell’Ordine

PERUGIA – Rispetto allo scorso anno, in questo 2022 c’è un aumento della richiesta di aiuto psicologico del 39% nell’ultimo anno: questo è emerso da un’indagine nazionale del Cnop che ha riguardato anche l’Umbria.

Un dato che riflette l’aumento delle situazioni di disagio psicologico recentemente segnalate da una indagine promossa dall’Osservatorio umbro sul benessere psicologico. Lì si evidenziava che il 21% degli umbri aveva disturbi di ansia e il 19% una condizione depressiva.
La conseguente richiesta di aiuto ha trovato sbocco quasi esclusivamente nel privato. Lo dicono i risultati di un’altra indagine dell’Istituto Piepoli per l’Osservatorio benessere psicologico. Due umbri su cinque dichiarano di aver cercato lo psicologo nelle strutture pubbliche e di non averlo trovato. Sono situazioni che riguardano settori come la scuola (28%), studi dei medici di famiglia (22%), ospedali (21%), servizi sanitari territoriali (18%), servizi sociali (12%), strutture per anziani (12%), servizi comunali (7%).
I cittadini umbri esprimono un’indicazione molto forte sull’importanza di una rete psicologica pubblica adeguata ai tempi e ai bisogni dei cittadini. Al primo posto dove vorrebbero trovare lo psicologo indicano l’ospedale (87%), poi i servizi sanitari del territorio (86%), la scuola (84%), servizi sociali (84%), strutture per anziani (82%), studi dei medici di famiglia (81%),
assistenza domiciliare (81%), servizi comunali (78%) e luoghi di lavoro (75%).

LA CONVENTION

L’Ordine degli psicologi dell’Umbria presenterà i dati completi di queste e altre ricerche, nonché il panorama delle risposte nelle altre regioni, nella convention regionale “I bisogni psicologici degli umbri: i problemi e le risposte” che si terrà all’hotel Giò di Perugia il prossimo 21 maggio. Interverrà anche l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. Ad aprire i lavori sarà il presidente degli Psicologi umbri David Lazzari, secondo cui «come si vede aumenta la domanda e aumentano i cittadini che cercano una consulenza e interventi psicologici nei contesti pubblici, ma rimangono delusi perché mancano i professionisti in grado di dare risposte». Per Lazzari: «la consapevolezza dell’importanza di queste figure nei contesti pubblici è molto aumentata negli umbri che, come si vede da questi dati, ritengono importante questa presenza con percentuali altissime, indicando con precisione i contesti dove vorrebbero trovare queste risposte». I cittadini: «vogliono che i loro bisogni psicologici abbiano dignità di ascolto e una risposta specifica, senza essere patologizzati, ignorati, banalizzati o farmacologizzati. Ci aspettiamo che la Regione e le istituzioni ascoltino la loro voce, noi siamo pronti a collaborare».

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