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Carsulae e Ocriculum, tra archeologia e rievocazione: se ne parla a Otricoli

Un’esperienza immersiva e coinvolgente in uno spaccato di vita dell’età imperiale romana

OTRICOLI (Terni) – Si terrà all’interno della nona edizione di “Ocriculum Ad 168” – rievocazione storica in scena a Otricoli dal 27 al 29 maggio – una delle due giornate di studi promosse dall’associazione culturale Ocriculum nell’ambito del progetto “Carsulae e Ocriculum, tra archeologia e rievocazione” finanziato della Fondazione Cassa di risparmio di Terni e volto a illustrare gli aspetti della vita quotidiana e istituzionale del secondo secolo nell’Impero romano, in particolare, nelle due cittadine dell’Umbria meridionale.

Unitamente agli interventi teorici curati da esperti del settore, i partecipanti potranno vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente in uno spaccato di vita fermo alla piena età imperiale romana.
Nell’ambito della giornata dedicata alla città di Ocriculum, sabato 28 maggio, l’associazione è darà voce ad alcuni importanti collaboratori grazie al cui contributo alcuni settori della stessa hanno potuto nascere e crescere in conoscenze e accuratezza storica, Giuseppe Cascarino, Fabiana Martelli, Laura Noviello, Michele Porcaro e Giulio Ranaldi.

Ocriculum Ad 168  legio foto

Per il panorama scientifico interverranno Luana Cenciaioli, Giorgio Filippi, Marco Menichini, Giacomo Antonelli e Matteo Antonelli che a vario titolo hanno condotto ricerche sulla città per metterne in luce la preziosa storia e lasciare alla comunità otricolana una maggiore consapevolezza delle proprie radici. Ultimo, ma fondamentale contributo, sarà Elena Roscini (funzionario archeologo della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria, che illustrerà le operazioni attuate dalla per la tutela e la valorizzazione del sito archeologico nel corso del passato periodo pandemico, con uno sguardo alla future prospettive.

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