di Marco Brunacci
PERUGIA – Se dopo il summit di maggioranza si addensa qualche nuvola sul capo della Convenzione sanitaria tra Università e Regione e non viene ancora data per scontata la conferma di De Filippis alla guida dell’Azienda ospedale di Perugia, da un altro summit di maggio, da quello riservatissimo che c’è stato tra la presidente Donatella Tesei e il rettore Maurizio Oliviero, arriva tutt’altra musica.
Fratelli d’Italia contesta con il segretario regionale Zaffini la Convenzione Regione-Università? Regione e Università confermano di volersi muovere velocemente per lavorare sulle nuove strutture dei due ospedali di Perugia e Terni, indispensabili per far partire il nuovo progetto di Aziende.
Perugia potrebbe, alla fin fine, ripartire da De Filippis (che tanti consensi trova tra gli accademici ma ha anche estimatori altrove) come direttore generale? I bookmakers lo danno ancora per vincente, nonostante le tante resistenze.
Per Terni che succederà? Chiarelli ha un impegno sulle valutazioni per il nuovo ospedale. Difficilmente potrà essere sostituito prima della scadenza di quell’impegno (entro l’estate), ma la giunta regionale non pare avere le esitazioni temute da qualcuno. Questioni di tempo. La sostituzione? Va cercata dalla giunta regionale tra gli elenchi, anche nazionali, dei professionisti abilitati.
In tutta la vicenda dei direttori ci sarebbe comunque un comune sentire tra Regione e Ateneo. Con De Fino alla Asl2 e Braganti all’Asl1 (ipotesi giornalistiche già avanzate) il quadro potrebbe essere delineato, lasciando la guida della direzione generale regionale (ipotesi giornalistica già fatta: D’Angelo) aperta verso un nuovo indirizzo programmatico.
Sui tempi e i modi delle strutture sanitarie da concordare, come scritto nella Convenzione, presidente e rettore sembrano indirizzati molto velocemente a intraprendere il cammino. Un mese di tempo per ottenere i primi risultati, con un road map precisa ( e qualche novità interessante è già emersa, ma sarà argomento del prossimo articolo di Umbria7).
Comune sentire anche sul Piano sanitario. Con le esigenze dell’Università che troverebbero puntuale conferma negli orientamenti della Regione.
Dicono che si sia cominciato anche a parlare di Ircss, l’Istituto di alta specializzazione per la ricerca di cui l’Umbria ha deciso di dotarsi. E tutto fa già pensare che sarà un dibattito molto interessante, con possibili colpi di scena. Ma anche di questo parleremo in un’altra puntata.


