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“Lilla parlava con il fiume”, la fiaba di Carla Pagliari per sensibilizzare i bambini all’ambiente

Presenti all’evento anche il sindaco di Terni, Leonardo Latini, e la presidente della Provincia, Laura Pernazza

di Luca Ceccotti

TERNI – Si è svolta presso la biblioteca di Arpa Umbria, a Terni, la presentazione del libro “Lilla parlava con il fiume”, fiaba di sensibilizzazione per bambini incentrata sulla tematica ambientale. A scriverlo Carla Pagliari, direttrice del consorzio di bonifica Tevere-Nera, dunque legata a doppia corda alla problematica in esame e desiderosa di responsabilizzare grandi e piccoli sulla questione, tradotta in favola in un libro destinato anche alle scuole.

Presenti all’evento anche il sindaco di Terni, Leonardo Latini, la presidente della Provincia, Laura Pernazza. «Negli ultimi anni c’è stato uno spirito di collaborazione forte e giusto tra amministrazione, enti locali e Arpa – ha dichiarato Latini -, che è divenuto un vero valore aggiunto per il territorio. Nel libro di Carla c’è un giusto modo, delicato e immaginifico, di approcciarsi a chi sarà il futuro dello stesso, i più piccoli, troppo spesso tenuti fuori da questa tematica falsamente destinata ai soli addetti ai lavori e adulti più responsabili. Ci dimostra come anche una fiaba può farci riflettere sulla tematiche ambientali importanti, soprattutto a noi cittadini ternani. Qui abbiamo un fiume, il Nera, intorno a cui la città si è sviluppata, e credo che proprio dall’acqua possano arrivare risorse essenziali per lo sviluppo futuro. Il fiume è importante per la vita quotidiana, la nostra storia e il nostro futuro».

“Lilla parlava con il fiume” è un libro per bambini ricco di mille sfaccettature e che restituisce lezioni importanti anche a noi adulti. «La favola nasce da un sogno di un pomeriggio d’estate dove il fiume mi parlava e mi diceva di sentirsi maltrattato dagli adulti. Ho sentito il bisogno di scriverla per sensibilizzare e responsabilizzare i bambini, di natura più ricettivi e aperti a fare la cosa giusta, su questo tema, in questa città. Dovremmo ascoltare molto di più i bambini, sono fonte di sincerità».

La protagonista è una bambina di 6 anni che grazie al nonno impara a conoscere e vivere il fiume diversamente da altri suoi coetanei. Grazie a questo legame, un giorno il fiume le parla, raccontandole il suo dolore e la sua importanza, spingendo Lilla a divenire una vera e proprio paladina dell’ambiente, spronando insegnanti, genitori e gli stessi bambini amici e compagni a collaborare insieme per migliorare la situazione di un’entità che appare viva e che scorre per noi e insieme a noi.

«La massima “lascia un posto migliore di come lo hai trovato” assume un ruolo centrale nel discorso, così come la collaborazione e l’unione della forza per raggiungere un obiettivo comune. È un grande insegnamento – continua la Pagliari. Educare i bambini a tenere in ordine e pulito l’ambiente, anche il più piccolo spazio che occupano o utilizzano, è essenziale. E la favola si conclude con un invito, quasi iun compito, per i bambini: controllare l’ambiente a loro circostante e informare gli adulti se c’è qualcosa che non va».

Una presentazione che arriva a ridosso della settimana della bonifica, durante la quale sono stati anche premiati 700 alunni delle scuole primarie.

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