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Tre secoli di musica d’organo tra Italia e Germania” per il primo maggio di Solomeo

Un programma concepito per mettere in luce le caratteristiche timbriche dell’organo restaurato

CORCIANO (Perugia) – Si terrà domenica primo maggio alle 17.30 alla chiesa di San Bartolomeo a Solomeo il secondo appuntamento con la rassegna organistica Antiqua Vox sul restaurato organo A. Rossi (1791). “Tre secoli di musica d’organo tra Italia e Germania” è il titolo del concerto che vedrà protagonista Gabriele Giacomelli.

Un programma concepito per mettere in luce le caratteristiche timbriche dell’organo di Solomeo, offrendo una varietà di autori e di stili. Dalle variazioni sulla musica di corte di Ferrini e Picchi si passerà a un’affascinante “Folias sudamerican”a attribuibile a Zipoli. Passando per un cantabile “Adagio” haendeliano e una bella “Sonata” di Pescetti si entrerà nell’epoca neoclassica con una lirica “Elevazione di anonimo fiorentino”, cui seguono il celebre “Minuetto” di Boccherini (ben adattabile anche all’organo) e uno splendido “Adagi”o di Beethoven, per concludere nel segno del romanticismo risorgimentale con una rielaborazione organistica dei “Vespri siciliani” di Verdi.

Un programma concepito per mettere in luce le caratteristiche timbriche dell’organo restaurato

Giacomelli, oltre che attivissimo concertista in ogni parte del mondo, ha inciso diversi cd guadagnandosi le cinque stelle su Amadeus e 4 stelle della rivista britannica Choir & Organ. Suoi saggi sono stati pubblicati in riviste scientifiche anche internazionali e in libri pubblicati da editori quali Libreria Editrice Vaticana, Olschki, Yale University Press. È autore di tre libri sugli organi e la musica sacra in Toscana. È coautore con Salvatore Accardo dei libri di testo per le scuole medie Stradivari (Bompiani, 2012) e “Sulle note di uno Stradivari” (Fabbri, 2017). Direttore artistico della rassegna “O flos colende”, organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore nel Duomo di Firenze sino dal 1997 e del Festival Zipoli promosso dal Comune di Prato dal 1998, è ispettore onorario del Ministero per i beni culturali per il restauro degli organi antichi di Firenze, Pistoia e Prato.
Ingresso libero, obbligatorio esibire il green pass e indossare la mascherina ffp2.

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