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L’Umbria batte la crisi nel Centro Italia: bene Ambiente e Food ed è gara di eccellenze. Ecco chi vince

I dati dell’analisi di Cerved su fatturati e prospettive di crescita. C’è da lavorare su digitalizzazione e internazionalizzazione delle imprese. Tutti i vincitori del Premio Industria Felix

di Egle Priolo

PERUGIA – Sono ottomila le principali imprese umbre, con un fatturato che nel 2020 ha toccato i 28 miliardi di euro (con una flessione dell’1,9 per cento rispetto al 2019), impiegando 121mila addetti (lo 0,2 per cento in più invece rispetto all’anno precedente). Tra queste imprese, il 71,3 per cento fanno registrare un Roi positivo e il 71,9 un Roe positivo, dimostrando allora di essere redditizie e di aver creato valore: il 72,1, quindi quasi tre su quattro, nel 2020 sono risultate in utile.

Tra le imprese col Roe positivo, l’89,2 per cento opera nel settore dell’Ambiente (inteso in maniera ampia, in base alle categorie dei codici Ateco), l’82,1% nel settore Energia e utility, l’80,3% nella Meccanica, il 79,2% nei Metalli e il 77,4% nel Commercio.
In Umbria, inoltre, sulle ottomila imprese principali, 1.792 sono a guida femminile e mille di imprenditori under 40, che rappresentano rispettivamente il 16,3 e il 7,9 per cento del totale. Notevole, poi, la differenza per province: del fatturato totale di quasi 29 miliardi, 24 sono relativi a imprese del Perugino e 4,7 a società del Ternano, dove si è registrata una flessione del 7,4 per cento in meno rispetto al 2019 a fronte di un meno 0,7 per cento emerso dall’analisi delle imprese perugine.

Numeri resi noti durante il 41esimo evento Industria Felix dedicato all’edizione del Centro Italia, in cui è stata presentata un’analisi di Cerved Marketing Intelligence, la divisione di Cerved mirata a supportare la crescita delle imprese italiane attraverso servizi di Market&Sales Intelligence, Digital Marketing e Advanced Analytics. Il convegno è stato organizzato da Industria Felix Magazine, trimestrale diretto da Michele Montemurro in supplemento a Il Sole 24 Ore, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, A.C. Industria Felix, con il sostegno di Confindustria, con il patrocinio di Simest, con la media partnership de Il Sole 24 Ore e Askanews, con le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking e Grant Thornton.

Dall’analisi emerge come le regioni dell’Italia Centrale abbiano un problema di crescita: le imprese tendono a rimanere piccole e l’impatto della lunga crisi e della pandemia ha colpito di più rispetto al resto del Paese. Il conflitto russo-ucraino frena la ripresa, con il fatturato delle imprese del Lazio, Toscana e Marche che nel 2023 sarà ancora a livelli inferiori rispetto a quelli pre-Covid.
Mentre proprio l’Umbria – insieme all’Abruzzo – presenta prospettive di crescita che l’anno prossimo potrebbero superare i valori pre-crisi, considerando l’andamento dei fatturati delle piccole e medie imprese. Ma investire in digitalizzazione, ampliare la propria presenza all’estero (incredibilmente bassa nel Ternano, dove il livello di internazionalizzazione delle imprese è fermo all’11 per cento, la metà di quello di Perugia, entrambe comunque sotto la media nazionale del 26,9%) e affrontare consapevolmente la sfida della transizione ambientale sono le condizioni per superare, per tutti, questa fase.
Dai dati elaborati da Cerved emerge anche come in Centro Italia ci siano regioni con specializzazioni produttive molto diverse, con il Lazio caratterizzato da un’elevata presenza di imprese nel terziario, la Toscana nella produzione di beni retail, l’Abruzzo nelle utility e nell’energia, le Marche nell’industria, l’Umbria nel food & beverage. E proprio l’Umbria, con il 24,72 per cento del Ternano e il 24,01 del Perugino, evidenzia eccellenze con elevato potenziale di crescita, con un 24,2 per cento totale addirittura superiore alla media italiana (23,3%).

LA PANDEMIA

Prima la lunga fase di recessione e poi la pandemia hanno generato forti impatti sulle imprese del Centro: in tutte le regioni esaminate i dati di consuntivo indicano una perdita del fatturato maggiore rispetto alla media nazionale (-4%), con una caduta molto consistente nel Lazio (-12,3%). Secondo le previsioni di Cerved, nel 2023, i fatturati rimarranno al di sotto dei livelli del 2019 nelle Marche (-0,3%), in Toscana (-1,4%) e nel Lazio (-2,6%); in recupero invece Umbria (+2,8%) e Abruzzo (+1,6%).
Analizzando infine i trenta migliori fatturati delle società di capitali, se la classifica è guidata da Enel spa, emergono la Pac 2000 A società cooperativa di Perugia al sesto posto, la Acciai Speciali Terni al dodicesimo e la perugina Eurospin Tirrenica spa al sedicesimo. Nella graduatoria poi del miglior Mol, il margine operativo lordo, le prime due umbre – la Brunello Cucinelli spa e la Fedone srl di Perugia – si posizionano all’undicesimo e dodicesimo posto, mentre la Acea Ambiente srl di Terni al ventiseiesimo. Come miglior utile, infine, primeggiano sempre Pac 2000A ed Eurospin nella parte alta della classifica con oltre 54 e 49 milioni, seguite al ventisettesimo posto dalla ternana Guido Bernardini (15.175.000 di euro).

IL PREMIO

Il convegno è stato inoltre l’occasione per la consegna dell’Alta Onorificenza
di Bilancio nell’ambito del Premio Industria Felix, andata a 90 imprese del Centro Italia
, di cui 11 umbre, 9 a Perugia e 2 a Terni: aziende tra le più performanti a livello gestionale, affidabili finanziariamente e talvolta sostenibili a conduzione femminile, under 40 e straniera, a vocazione internazionale, le pmi innovative, le piccole, medie e grandi imprese, quelle per miglior crescita secondo Cerved e le migliori per settori. Ecco le umbre che sono tornate a casa con il premio: Perugia (9): Agrieuro, C.M.C., G.A. Coricelli, L’Artigiano Dei Salumi Salvatori, Latel, Le Vie Del Tartufo, Logicompany 3, Pegaso 2000, Screen Italia. Terni (2): C.P.M. Gestioni Termiche, Soff-Art. 

LE MOTIVAZIONI

UMBRIA

Perugia (9): Agrieuro, Miglior impresa del settore commercio online per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Umbria; C.M.C., Miglior impresa del settore meccanica per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Umbria; G.A. Coricelli, Tra le migliori imprese a conduzione femminile per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Umbria; L’Artigiano Dei Salumi Salvatori, Tra le migliori imprese a conduzione under 40 per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Umbria; Latel, Miglior impresa a conduzione straniera per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Umbria; Le Vie Del Tartufo, Miglior impresa a conduzione under 40 per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Umbria; Logicompany 3, Miglior impresa dei settori logistica e trasporti per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Umbria; Pegaso 2000, Migliore piccola impresa per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Umbria; Screen Italia, Migliore piccola impresa per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella provincia di Perugia.

Terni (2): C.P.M. Gestioni Termiche, Migliore media impresa per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella provincia di Terni; Soff-Art, Migliore piccola impresa con sede legale nella provincia di Terni e, per Cerved, tra le migliori imprese per crescita gestionale e affidabilità finanziaria con sede legale nella regione Umbria.

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