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Uomo, natura e ricerca scientifica al centro della Festa del Rinascimento di Acquasparta

Tema di quest’anno sarà “Theatrum totius naturae”

ACQUASPARTA (Terni) – Dall’undici al 26 giugno per la 23esima edizione della Festa del Rinascimento, pronta a tornare in scena ad Acquasparta per celebrare, attraverso rievocazione storiche, momenti di convivialità e occasioni di approfondimento culturale, l’arrivo in città del principe Federico Cesi, esponente di spicco della cultura scientifica del primo Seicento, che fu tra i quattro fondatori, nel 1603 a Roma, del sodalizio noto come Accademia dei Lincei.

Tema dell’edizione 2022 sarà “Theatrum totius naturae”, in omaggio proprio all’opera enciclopedica iniziata da Cesi, che aveva l’ambizione di abbracciare tutto il sapere legato alla natura. Ricco il calendario di eventi che si terranno sia all’interno che all’esterno della storica dimora gentilizia di palazzo Cesi e porranno sotto i riflettori l’importante contributo dato dall’Accademia dei Lincei allo sviluppo degli studi scientifici, filosofici e naturalistici nella temperie culturale del tardo Rinascimento e del Seicento.

UNO SGUARDO AL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

Si inizia domenica 12 giugno alle 18 con la conferenza sul tema “Il Rinascimento fra magia, filosofia naturale e scienza” con Flavia Marcacci, docente di Storia del pensiero scientifico presso la facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense, che tratterà dei mutamenti nella relazione con la natura come oggetto di conoscenza mettendo in luce la portata innovatrice dell’opera dell’Accademia dei Lincei e del pensiero del duca Cesi.
Mercoledì 15 giugno alle 17 si parlerà di un argomento legato al patrimonio artistico locale con la presentazione del libro “Le tavole Gnoli e la Statua della Madonna della Stella di Acquasparta” di Romano Cardella, Mauro Masci e Riccardo Picchiarati, secondo volume della collana editoriale “Biblioteca di storia locale” a cura dell’associazione culturale Lynks.
Giovedì 16 giugno alle 18 incontro sul tema “L’arte che descrive: dalle tabulae phytosophicae alla fotografia naturalistica” che partirà dall’opera ideata da Federico Cesi, intitolata “Theatrum Totius Naturae” di cui le “Tabulae Phytosophicae”, rappresentazioni di soggetti botanici considerate il primo trattato di botanica generale che si sia scritto, costituivano un’importante parte. Dall’introduzione di Marta Andreucci, insegnante e storica dell’arte, si passerà al contributo di Federica Chiodi, insegnante di discipline pittoriche, per passare poi all’intervento di Riccardo Mattea, zoologo, fotografo e Guida Ambientale Escursionistica, che illustrerà le caratteristiche della fotografia naturalistica mettendone in evidenza le finalità e compiendo così un ideale salto di quattro secoli dalle rappresentazioni lincee.

Acquasparta

Sabato 18 giugno alle 18 conferenza “Il natural desiderio di sapere e lo spazio di libertà: Giordano Bruno, Tommaso Campanella e i Lincei”, in occasione della quale Marco Moschini, docente di Storia della filosofia teoretica dell’Università degli studi di Perugia, guiderà i presenti in un breve viaggio che illustrerà filosofi e studiosi tra loro contemporanei, accomunati dallo slancio conoscitivo, espressione di libertà, e dal limite imposto dal contesto storico politico dell’epoca.
Domenica 19 giugno alle 17.30 protagonista dell’incontro sarà invece Galileo Galilei, matematico, fisico e astronomo, che entrò a far parte dell’Accademia dei Lincei e che fu ospite del Cesi ad Acquasparta. In particolare, Silvia Bevilacqua e Nicol Martini offriranno una lettura teatrale di “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht, opera del novecento che presenta magistralmente la grande figura dello scienziato. Il testo, scritto in un lungo arco di tempo durante il quale il mondo conoscerà anche l’orrore dell’atomica, ci interroga sul ruolo della scienza, sulla libertà di ricerca, sul suo legame con la verità, la società ed il progresso.
Venerdì 24 giugno a partire dalle 18 saranno proposte al pubblico le incursioni sonore e letterarie condotte e interpretate dall’attore e regista Massimo Manini e dal titolo “Vivere d’essenza – L’idea nuova di natura, da Federico Cesi a Henry David Thoreau”. Thoreau, filosofo, scrittore e poeta statunitense vissuto nel 1800, elaborò un suo proprio pensiero sulla natura come oggetto di pratica filosofica, fonte di benessere e soluzione esistenziale per il destino dell’uomo. Massimo Manini condurrà, quindi, i presenti in una suggestiva escursione “spazio-temporale”, agìta in un luogo che è perfetto per questo ponte gettato tra i boschi del Massachusetts e il giardino di palazzo Cesi in Acquasparta, e che vide ancora prima del filosofo Thoreau, la nascita di una visione umanistico-naturalistica che cambiò da lì a poco il destino della scienza: l’Accademia dei Lincei. Un viaggio quindi nelle differenti e distanti “idee di natura”, per indagare con l’aiuto delle opere del poeta americano, sul rapporto degli uomini con essa.

Theatrum totius naturae

Sabato 25 giugno alle 17.30 conferenza sul tema “Archeologia arborea: biodiversità frutticola tra storia, paesaggio e arte rinascimentale” con introduzione di Beti Piotto, agronoma ed esperta di biodiversità vegetale, e il contributo di Isabella Dalla Ragione, agronoma e presidente della Fondazione archeologia arborea, il cui progetto nasce dalla ricerca e dalla salvaguardia delle antiche varietà di piante da frutto, rintracciate conducendo indagini in poderi abbandonati e giardini monastici, avvalendosi delle testimonianze artistiche del Rinascimento, studiando documenti e raccogliendo le memorie degli anziani agricoltori, e facendo infine confluire questo straordinario patrimonio genetico e culturale nel “frutteto collezione” creato a San Lorenzo di Lerchi nel comune di Città di Castello.
Domenica 26 giugno alle 17.30 il ricco calendario si concluderà con il concerto di musica barocca “Alla guerra d’amore” in occasione del quale “La Selva ensemble di musica antica”, composto da Riccardo Pisani, voce, da Carolina Pace al flauto dolce e Michele Carreca alla tiorba e chitarra barocca, presenterà un programma di musica italiana del periodo che coincide con la vita di Federico Cesi; in particolare musica a voce sola e basso continuo che si impone tra la fine del ‘500 e le prime decadi del ‘600 come la principale novità che, partita dall’Italia, conquisterà velocemente tutta l’Europa. Sarà proposta un’ampia selezione di brani vocali e strumentali che ben rappresentano la ricerca dell’effetto sensazionale e meraviglioso da un lato, la profonda commozione ispirata al teatro greco e alla poetica degli affetti dall’altro.
QUI per informazioni e programma dettagliato.

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