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Alla Stroke unit di Città di Castello una bilancia pesa-barelle per migliorare gli standard di qualità

Una donazione dell’associazione Lotta all’ictus cerebrale

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – L’associazione Alice di Città di Castello scende di nuovo in campo per la solidarietà e dona al reparto Centro ictus/neurologia dell’ospedale tifernate una bilancia pesa-barelle da utilizzare in pronto soccorso all’arrivo del paziente con ictus cerebrale che dovrà essere sottoposto a trombolisi, trattamento di riperfusione endovenoso della fase acuta dell’ictus cerebrale che prevede la somministrazione di un farmaco che è in grado di dissolvere il trombo o l’embolo che hanno ostruito il vaso arterioso e la cui posologia viene stabilita in base al peso del paziente.

Questa terapia, quando non sussistano delle controindicazioni, deve essere somministrata nel paziente con ictus ischemico entro poche ore dall’inizio dei sintomi ed è tanto più efficace quanto più precocemente somministrata. La bilancia pesa-barelle agisce proprio in tale direzione, evitando modalità di acquisizione del peso del paziente più prolungate e meno precise e permettendo di raggiungere in tal modo gli standard di qualità adeguati a garantire l’eccellenza nel trattamento dell’ictus. È per questo che l’ictus cerebrale è un’emergenza tempo-dipendente, così come l’infarto del miocardio e il trauma, per cui è stato attivato sul territorio il Codice Ictus in presenza delle condizioni temporali e cliniche favorevoli.

Alla cerimonia di donazione della bilancia pesa-barelle erano presenti Barbara Marini (presidente di Alice), Marino Benedetti (membro del consiglio direttivo di Alice), Gioia Calagreti (dirigente della direzione di presidio di Città di Castello), Silvia Cenciarelli (direttrice della neurologia/Centro ictus del pronto soccorso di Città di Castello), Chiara Padiglioni (responsabile del Centro ictus), Sara Mastrocola (dirigente medico della Neurologia/Centro ictus di Città di Castello), Alessia Valenti (coordinatrice infermieristica del reparto), Franca Cozzari e Gianluca Biami (infermieri del Centro ictus), Enrica Caterbi (coordinatrice della riabilitazione), Monia Chieli (fisioterapista del Centro ictus), Maria Elena Mattace (logopedista del Centro ictus), Mario Gildoni (direttore del pronto soccorso di Città di Castello), Anna Cerboni (coordinatrice del Pronto Soccorso). Da parte di tutti sono stati espressi sinceri ringraziamenti per la generosa donazione che contribuirà a migliorare l’assistenza dei pazienti affetti da ictus cerebrale.

IL CODICE ICTUS

Il codice Ictus, come suggerito da linee guida nazionali e internazionali e recentemente dal Pdta regionale umbro, determina la messa in atto di un protocollo di trattamento che va dalla fase pre-ospedaliera a quella post-ospedaliera che deve essere realizzato nel minor tempo possibile: l’obiettivo infatti sarebbe quello di iniziare la trombolisi in un tempo inferiore ai trenta minuti dall’arrivo del paziente in Ospedale (Door to needle time <30’). Dopo l’attivazione del codice Ictus, che rappresenta una patologia tempo dipendente a prescindere dal codice colore di gravità assegnato, inizia il percorso territoriale a cui farà seguito il percorso intra-ospedaliero che, in assenza di controindicazioni, terminerà con la trombolisi endovenosa. Il percorso è composto da una catena di eventi in cui le azioni da compiere sono tante e tanti sono gli operatori coinvolti per cui è importante che ogni più piccola parte del processo venga eseguita nel più breve tempo possibile.

LA STROKE UNIT

Il Centro ictus, o Stroke unit, dell’ospedale di Città di Castello è il reparto deputato al trattamento dell’ictus in fase acuta in grado di determinare la riduzione della mortalità e della disabilità. E’ dotato di personale multidisciplinare composto da infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapista, logopedista e nutrizionista, che garantisce la diagnosi, la cura precoce e la riabilitazione motoria e logopedia del paziente colpito da ictus assicurando l’informazione continua del malato e dei suoi familiari anche avvalendosi del supporto dell’associazione Alice. Ha sei posti letto di terapia sub-intensiva e ricovera pazienti con ictus ischemico ed emorragico di tutte le età e gravità. Recentemente la struttura ha ottenuto, per la prima volta, il titolo di Centro “Gold” nell’ambito dell’European stroke organization – Angels award, il premio internazionale destinato ai gruppi che si impegnano a garantire l’eccellenza nel trattamento dell’ictus incentivando in tal modo un continuo monitoraggio della qualità.

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