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Fino al 5 luglio per iscriversi ai corsi di alta cultura dell’Università degli studi di Perugia

Intellettuali e studiosi si alterneranno in una lectio magistralis mattutina, cui farà seguito un dibattito pomeridiano seminariale

PERUGIA – Torna a Perugia dall’11 al 15 luglio “Antiquam exquirite matrem”, serie di incontri sulla tradizione culturale italiana tra passato e presente promossi dall’Università degli studi di Perugia, con i quali nel 1921 l’ateneo nacque.

Il primo rettore dei corsi estivi, Domenico Arcangelo, sottolineava infatti allora la missione di questa proposta formativa, nata per “distribuire la luce dell’alta cultura attorno e fuori la cerchia accademica”, ovvero fare della Stranieri un luogo elaborazione e trasmissione del sapere non solo destinato agli studenti iscritti, ma aperto a tutti.
Il lungo centenario dell’Istituzione – dal 2021, inizio dei corsi, al 2025, istituzione della Regia Università per Stranieri di Perugia – ha propiziato la ripresa di questa tradizione fondativa dell’Università, che si è sempre occupata della divulgazione della lingua e della cultura italiana nel mondo, mostrando spiccata attenzione per l’analisi del portato culturale storico di cui il paese è erede e interprete. Tema di quest’anno sarà dunque “La tradizione culturale italiana e l’altro, fra passato e presente” con intellettuali e studiosi di spicco che si alterneranno in una lectio magistralis mattutina, cui farà seguito un dibattito pomeridiano seminariale, aperto a tutti gli iscritti al corso.
La riflessione sul tema della tradizione culturale italiana muove dalla consapevolezza del declino del paradigma umanistico, a cui la nostra tradizione culturale è connaturata, e dalla necessità di interrogarsi su quanto questa possa essere coniugata con l’alterità che emerge da un mondo globalizzato. Gli incontri si terranno dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17. Quote e iscrizioni fino al 5 luglio sul sito ufficiale Unistrapg.

UNO SGUARDO AL PROGRAMMA

11 luglio “Un pensiero del fuori. I caratteri della filosofia italiana” di Roberto Esposito, filosofo e professore universitario italiano, docente di filosofia teoretica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa; 12 luglio “Memorie ufficiali e memorie alternative nella storia d’Italia” di Alessandro Portelli, accademico, critico musicale, blogger e anglista italiano;
13 luglio “Sovranismo e neonazionalismo nell’Italia del 21esimo secolo: simboli e retoriche” di Alberto Mario Banti, uno storico e docente italiano; 14 luglio “Che cosa vuol dire tradurre? La comunità aperta della lingua” di Donatella Di Cesare, filosofa, editorialista e saggista italiana, professore ordinario di filosofia teoretica all’Università “La Sapienza” di Roma; 15 lugio “La scrittura e lo spazio: necessità e difficoltà di un Umanesimo ambientale” di Giulio Ferroni, un critico letterario, storico della letteratura, saggista e accademico italiano.

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