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I soldi della P2 e Licio Gelli: a Perugia la presentazione del libro di Beccaria, Repici e Vaudano

Incontro promosso dal Movimento delle Agende rosse

PERUGIA – Sarà la sala Sant’Anna a Perugia a ospitare il prossimo 25 giugno alle 17 la presentazione di “I soldi della P2. Sequestri, casinò, mafie e neofascismo: la lunga scia che porta a Licio Gelli”, libro di Antonella Beccaria, Fabio Repici, avvocato vittime delle mafie, Mario Vaudano. L’incontro, organizzato dal Movimento delle Agende rosse – Gruppo Umberto Mormile in collaborazione con Micropolis e Humus Sapiens, sarà moderato da Michela Mancini, giornalista, alla presenza degli autori Repici, avvocato vittime delle mafie e Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice. Introduzione di Angela Romano, direttivo Agende Rosse

Il libro, pubblicato quaranta anni dopo la scoperta degli elenchi della loggia massonica P2, ripercorre la storia di uomini per bene come Vittorio Occorsio, Bruno Caccia, Giovanni Selis, che hanno sacrificato la loro vita per far conoscere a tutti noi la verità sulle deviazioni del potere politico a danno di onesti cittadini. Alla base di quel fenomeno criminale non c’erano solo le connivenze tra i politici, uomini d’affari e alti funzionari. Emersero infatti quasi subito i legami sotterranei con ambienti occulti, che poi si rivelarono appieno nella loggia P2. Gli autori uniscono i puntini del riciclaggio, dell’eversione neofascista e della criminalità organizzata che hanno caratterizzato quegli anni e che ancora oggi muovono interessi giganteschi a danno delle istituzioni democratiche.
Ingresso libero. Informazioni: 370 3608818 – agenderosseperugia@gmail.com.

IL LIBRO

Vittorio Occorsio, trucidato a Roma dai colpi di mitra di Pierluigi Concutelli. Bruno Caccia, ammazzato a Torino da un commando ‘ndranghetista ancora non identificato. Giovanni Selis, miracolosamente scampato ad Aosta a una bomba piazzata sotto la sua auto, isolato dai colleghi, morto suicida pochi anni dopo. Cosa accomuna questi tre magistrati? Tutti hanno toccato i fili dell’alta tensione, tutti, nel corso del loro lavoro – svolto in anni complicati, tra depistaggi, collusioni, intrecci torbidi tra Stato, criminalità ed eversione – avevano scorto in filigrana un filo nero che legava il fenomeno dei sequestri a quello del riciclaggio di denaro; il mondo dei casinò a quello dell’eversione neofascista e della criminalità organizzata; le bombe al piombo di cui sono stati vittime. E dietro quel filo nero, l’ombra inquietante della più grande holding criminale mai strutturatasi in Italia, con diramazioni tra Francia, Sud America e una pletora di paradisi fiscali sparsi in tutto il mondo: la P2. E come un fantasma, nelle pieghe d’ombra di una storia che sembra pensata per il cinema, dove uomini per bene hanno sacrificato la loro vita per portare a noi un pezzetto di verità che in questo libro, pubblicato quaranta anni dopo la scoperta degli elenchi della loggia massonica, viene minuziosamente ricomposta, sempre lui: Licio Gelli.

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