in , ,

Il test delle comunali dice che il cdx è vivo e vegeto e a prova di sondaggi fasulli e il csx è fermo ai consensi di 2 anni fa (ma non c’è più l’M5s). Allarme per la Lega

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Quando il centrodestra sceglie amministratori di valore (Ruggiano e Toniaccini) e fa tacere i tribuni del popolo vince (e anche stravince). Il Pd, nel centrosinistra, resta da solo nel campo largo per la scomparsa dei cinquestelle: urge cambio di alleanze e strategie

Elezioni, urne aperte (foto Settonce) - ©RIPRODUZIONE RISERVATA
di Marco Brunacci

PERUGIA – Il test elettorale in Umbria era limitato ma qualcosa di rilevante lo ha detto e molto chiaramente:

  1. gli ipotetici sondaggi sulle difficoltà altrettanto ipotetiche della maggioranza di centrodestra e in particolare della presidente Tesei saranno anche utili per la propaganda dell’opposizione ma niente aggiungono e niente tolgono alla realtà dei fatti: se il centrodestra in Umbria si presenta con gente credibile (Ruggiano e Toniaccini), con uno schieramento non fatto di prime donne e starnazzanti oche del Campidoglio (Città di Castello docet), è ancora in grado di vincere in Umbria e anche bene. IL clima politico rispetto alle ultime regionale non è cambiato.
  2. va da sè – visto il punto 1 – che il centrosinistra deve contare sugli errori di candidatura del centro destra (a Narni) e sulle tradizioni delle roccaforti (ancora Narni) per tener testa all’avversario. A Todi e a Deruta siamo fermi alla debacle della voto in Regione e anche peggio. Attenzione leader del centrosinistra. Per tornare ai tempi del gigante rosso ci vorrà tempo e tanto lavoro. Altro che sondaggi veri o presunti
  3. il centrosinistra, se ragionasse razionalmente, potrebbe chiudere serenamente la parentesi del campo largo, visto che nella parte seminata dai Cinquestelle non nasce più alcunché. Il dato di Todi è devastante: non arrivano al 2%. Il dato di Narni non è migliore: nel posto dove il Pd, con annessa lista civica del suo candidato sindaco, è ai livelli degli anni migliori, quindi vede il 40%, lorsignori si presentano con il 7 e spiccioli.
  4. il centrodestra che sbaglia i candidati (a Narni) che si intestardisce a dividersi le piazze non secondo le qualità e il merito, ma secondo un ipotetico manuale Cencelli di coalizione, si espone a memorabili brutte figure. Se punta sui Ruggiano e i Toniaccini, indipendentemente dalla tessera che hanno in tasca, stravince. Stravince ancora, nell’Umbria rossa. Qualcuno riuscirà a spiegarlo mai ai segretari regionali dei partiti del centrodestra?
  5. ancora per il centrodestra: la Lega ha un problema di rapporti con la gente, pensioni i tribuni del popolo, nasconda nei sottoscala i populisti un tanto al chilo, e metta in vetrina gli uomini di governo, capaci di fare scelte e di affrontare la realtà per quella che è. O in Umbria avrà un bruttissimo risveglio (come a Todi). Magari anche a favore di Forza Italia (finita primo partito a Todi col 22%, che ancora Romizi, in qualità di coordinatore umbro, non ci crede). Da dove ricominciare? Dall’unica risorsa che hanno in loco, la presidente Tesei, sempre che lei riesca in questi mesi a sciogliere il nodo sanità.
  6. nel centrodestra tengano in grande considerazione per il futuro, come una risorsa di gran valore, Ruggiano e Toniaccini, amministratori efficaci. E il centrosinistra faccia un monumento a De Rebotti che ha illuminato col suo lavoro la strada di Lucarelli. I partiti di tutti gli schieramenti tornino a selezionare amministratori di valore. E lascino gli slogan per qualche siparietto televisivo. Tutti dovranno stringere le gomene per affrontare le prossime tempeste.
    Ps. complimenti ai tre sindaci eletti, ma mettetevi subito al lavoro.

Elezioni in Umbria: i dati definitivi

Dispersa nella zona di Montone: si cerca una donna di 87 anni