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Liste d’attesa, pronto il nuovo Piano di smaltimento, debutteranno anche le “prestazioni a chiamata”. De Filippis dg dell’azienda di Perugia, si chiude

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Inizia l’esperienza del direttore generale Massimo D’Angelo alla guida della sanità regionale, vietato sbagliare. La sua prima preoccupazione: i ritardi accumulati nel periodo Covid. Tante idee nuove in campo

di Marco Brunacci

PERUGIA – Come va la annunciata rivoluzione della sanità umbra di giugno? Non proprio a tappe forzate, ma al momento diritta all’obiettivo. Sperando che non sbandi.

In questa settimana decolla l’esperienza alla guida della sanità regionale di Massimo D’Angelo, commissario all’emergenza Covid promosso a pieni voti, e che sa bene di dover lavorare al trapezio della sanità del dopo Covid senza rete di protezione.
Se sbaglia sono guai, si è perso fino ad oggi fin troppo tempo.
Come già scritto il nuovo direttore generale intende affrontare con “metodo scientifico” le questioni della riorganizzazione post Covid. Prima fra tutte quella delle lunghe liste d’attesa per le prestazioni sanitarie, principale cruccio dei cittadini in questa fase.
Non un problema solo umbro, ma di sicuro anche tanto umbro.
A questo punto e’ facile prevedere che l’atto più rapido ad arrivare sarà il piano per lo smaltimento delle liste d’attesa nella versione giugno 2022.
Si attendono parecchie novità, a partire dalle “prestazioni a chiamata”, con i cittadini coinvolti, in tempi certi a seconda dell’urgenza della prestazione, nel programma di smaltimento.
Sicuramente si parte a giorni, vista la grande concretezza e determinazione mostrata da D’Angelo nella fase Covid. E comunque il neo dg regionale è chiamato a una grossa responsabilità. Dopo tanti ritardi, vietato fare altri passi falsi.
In questa settimana è attesa anche l’ufficializzazione del passaggio da direttore sanitario dell’azienda ospedale di Perugia a direttore generale di De Filippis, molto apprezzato dall’Università che sulla nomina deve dare parere vincolante.
Dopo di che si andrà all’applicazione della nuova Convenzione sanitaria tra Regione e Ateneo, con molti aspetti pratici e che riguardano i pazienti, di cui avremo modo di parlare nei prossimi giorni.

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