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Posizione centrale per la nuova sede dell’associazione Perugia1416

In occasione dell’inaugurazione, anche una conferenza e lo scambio dei doni con le associazioni dei commercianti dell’acropoli

PERUGIA – Taglio del nastro mercoledì primo giugno per la nuova sede dell’associazione Perugia1416 che da palazzo della Penna si è spostata nei locali comunali perugini di via Oberdan 50, restaurati ad hoc e con spazi dedicati all’esposizione degli abiti che caratterizzano la rievocazione storica, in programma nell’acropoli perugina dal 9 al 12 giugno.

L’inaugurazione è iniziata con la benedizione della nuova location da parte di don Saulo Scarabattoli alla presenza dei componenti dell’associazione, delle istituzioni, dei commercianti del centro storico e dei rionali. Subito dopo hanno preso la parola Teresa Severini, presidente dell’Aps, Leonardo Varasano, assessore comunale alla cultura, Clara Pastorelli, assessore comunale al commercio e allo sport, Alessandro Granieri, rappresentante delle associazioni dei commercianti del centro storico, Mauro Belia, consigliere dell’associazione, e Andrea Cavicchi, numismatico e storico della moneta. Presenti anche Filippo Calabresi, presidente di Umbra acque, azienda che ha accolto il progetto di Perugia1416 con entusiasmo e di cui condivide la finalità sociale e divulgativa, le consigliere comunali Roberta Ricci, che ha la delega a Perugia1416, e Emanuela Mori e il colonnello Guido Barbieri, comandante del nucleo Tutela del patrimonio culturale dei carabinieri di Perugia.

nuova sede dell'associazione Perugia1416

«Abbiamo deciso di recuperare questi spazi comunali con un importante restauro per un duplice motivo – ha detto la Severini – dotarci e dotare i rioni di una ‘casa’ vera e propria e restituire alla città uno spazio importante e storico».
«È un piacere inaugurare questa sede che garantisce una strutturazione della manifestazione – ha asserito Varasano – diventata uno dei punti di riferimento della nostra città e che sarà sempre sostenuta dal Comune. Ringrazio i rionali e i sostenitori per l’impegno profuso fino a questo momento e soprattutto per la capacità di resistenza, dopo questi due anni particolarmente difficili a causa pandemia, e ringrazio in primis la presidente Teresa Severini per la sua dedizione a questa rievocazione».
«Questa manifestazione – ha commentato la Pastorelli – sta crescendo sempre di più ed è giusto che l’apparato produttivo della città sia di sostegno ad eventi come questo, la collaborazione tra queste diverse realtà deve diventare sempre più stretta. Come amministratori non possiamo che essere soddisfatti e grati che il volontariato dei singoli cittadini dia vita ad iniziative di questo spessore».
Alessandro Granieri, accompagnato da Nicola Alunni, Gianni Segoloni e Paolo Mariotti, ha ribadito la vicinanza delle associazioni dei commercianti del centro storico a Perugia1416. Dichiarazioni supportate da uno scambio di doni a suggello del patto di amicizia e del percorso comune intrapreso nel 2021, anno in cui la manifestazione ha simbolicamente assegnato il palio agli operatori economici del centro storico per solidarietà. In occasione dell’inaugurazione, i commercianti hanno donato a Perugia1416 un dipinto di Giovan Battista Pierini, realizzato nei mesi scorsi in occasione dell’estemporanea Perugia art festival e raffigurante Braccio Bortebracci ed il campanile di San Pietro, e, ricevendo in cambio il palio 2021, hanno chiesto di lasciarlo nella sede dell’associazione proprio per rafforzare questa nuova collaborazione.

nuova sede dell'associazione Perugia1416

A conclusione della mattinata Andrea Cavicchi ha tenuto una breve conferenza su “Il grosso e le monete in uso a Perugia durante il periodo di Braccio” con esposti il grosso, il bolognino e il denaro picciolo, mentre Mauro Belia, che ha voluto fortemente inserire la battitura della moneta all’interno della manifestazione, ha spiegato che sarà fatta nel contesto del distretto artigianale medievale, che sarà situato sotto le Logge di Braccio, in piazza IV Novembre: «Ricreeremo – ha detto – l’officina dove si lavorava la moneta e simuleremo la fusione del metallo e dell’argento con i vecchi sistemi».
Non è mancato un momento di commozione nel ricordare Leonardo Cenci, primo socio onorario di Perugia1416 e che volle subito partecipare come priore, sfilando alla prima edizione della manifestazione.

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