in ,

Terni, battaglia sull’orario lungo della Bct

Le opposizioni riprendono l’iniziativa di Giorgio Armillei sull’apertura serale della biblioteca comunale

TERNI – Federico Pasculli (M5Stelle) cita Armillei in consiglio comunale. Non lo fa per celebrare l’anniversario della morte prematura dell’appassionato funzionario pubblico, ma per ricordare che il primo a suggerire di allungare l’orario di apertura della Bct fu l’assessore che puntava a fare di Terni la culla della cultura.

«Per Armillei la Bct doveva diventare il centro di ogni iniziativa di studio», dichiara Pasculli nel corso del dibattito sulla modifica al regolamento della biblioteca comunale. Le opposizioni, Alessandro Gentiletti (Senso civico) per primo, avevano presentato un emendamento per prevedere il prolungamento dell’orario di servizio, che non ha trovato l’approvazione della maggioranza. Poi, lunedì mattina, un secondo “sub” emendamento per surgelare tutto e rimandare la questione a dicembre. Bocciato poche ore dopo «previa concertazione con i sindacati». «Resta il fatto che la Bct rappresenta un luogo centrale in cui fare e promuovere cultura e credo che mettere le politiche culturali al centro del rilancio della città di Terni sia fondamentale. Per questo – afferma l’assessore Maurizio Cecconelli – nonostante non siano passati i due emendamenti, lasciamo spazio ad eventuali aperture serali o festive, con proroghe di orario per i dipendenti pubblici». Per il momento la biblioteca di Terni resta aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30 e rimane chiusa il sabato e la domenica. «Assurdo», per Alessandro Gentiletti. «Inadeguato», per Pasculli. «Giusto, se si considera che per tenerla aperta servono lavoratrici e lavoratori comunali in servizio», per Cecconelli.

Disabili e anziani sequestrati in casa per settimane per un ascensore rotto

Distretti del cibo: maxi aree di forte identità