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Al “Festival delle arti” lab tra sartoria storica, teatro medievale, cornamusa e danza medievale

L’organizzazione rientra nel progetto “In arte veteri” dell’Università del Medioevo di Narni

foto di Fabio Oddi

NARNI (Terni) – Sartoria storica, teatro medievale, cornamusa e danza medievale per i laboratori tenuti da docenti di alto livello, organizzati nell’ambito del Festival delle arti del Medioevo – edizione estiva della Corsa all’anello – in arrivo a Narni dal primo al 4 settembre. Per le iscrizioni, già aperte, occorre accedere alla sezione workshop del sito ufficiale.

Il laboratorio di sartoria storica sarà riservato a 60 partecipanti e sarà tenuto dal docente Federico Marangoni, scrittore, conferenziere, docente, studioso indipendente e consulente storico. Giovedì 1 settembre alla sala Digipass alle 18 si inizierà con la conferenza aperta al pubblico “Condottieri e milizie in Italia a fine Trecento”, mentre alle 21 a palazzo dei Priori ci sarà il lab “Ricostruzione di ruoli e figure militari nei cortei dei Terzieri di Narni”. Il ciclo proposto (suddiviso in 4 lezioni, una laboratoriale in presenza il 1 settembre e 3 online con cadenza mensile circa) affronterà i vari argomenti in modo dettagliato e tecnico, finalizzato alla messa in pratica delle informazioni fornite per la realizzazione di nuovi abiti e oggetti con cui arricchire le parti militari dei cortei dei terzieri. Nel primo incontro, che è l’unico previsto in presenza, si propone di dedicare tempo soprattutto all’analisi degli abiti e oggetti attualmente in dotazione ai terzieri per commentarne pregi e difetti.
Il laboratorio di teatro medievale sarà riservato a 20 partecipanti e sarà tenuto dal docente Andrea Mengaroni, da 25 anni giullare Silvestro, attore e regista, insegnante di teatro. Sabato 3 settembre all’Orto di poca considerazione a palazzo dei Priori alle 18 si terrà “De Aqua loquendo”, laboratorio di teatro medievale finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo avente per tema l’acqua, con la consulenza artistica di Paolo Gazzara che avvierà anche un laboratorio propedeutico di recitazione. Il laboratorio con un totale di 40 ore (2 ore a settimana), sarà diviso in due parti: una parte teorica, in cui si affronterà la figura dell’attore ed una parte pratica che prevede la concentrazione sul testo “De Aqua loquendo” per la realizzazione dello spettacolo finale, che vedrà coinvolti insieme i quattro laboratori di danza, costume, cornamusa e teatro.
Il laboratorio di cornamusa sarà riservato a 8 partecipanti e sarà tenuto dal docente Matteo Nardella, musicista che si esibisce in concerti di musica medievale e rinascimentale in Italia e all’estero. Le lezioni saranno articolate tra momenti di pratica individuale per perfezionare il controllo dello strumento e di musica di insieme, cercando di sperimentare in gruppo tra eterofonia ​e forme di polifonia “rustica”. Si inizierà venerdì 2 settembre all’Orto di poca considerazione alle 18 con “ … quae vulgo dicitur Barbara”.
Il laboratorio di danza medievale sarà riservato a 60 partecipanti e sarà tenuto dalla docente Maria Cristina Esposito, esperta di danza storica. Il laboratorio tratterà coreografie originali e in stile con riferimento al tema dell’acqua bene comune, come definito nelle “Metamorfosi” di Ovidio “Usus communis aquarum est” (Metam. VI, 349), in attinenza al tema generale del progetto teatrale 2022 – 2023 e pratica delle tecniche e degli stili di danza di epoca tardo medievale, con particolare riguardo alle danze di repertorio italiano e francese, ricostruite sulla base delle fonti dell’epoca e riproposte in funzione teatrale in collaborazione con i laboratori di teatro, costumi e musica. Si inizierà domenica 4 settembre a Largo San Francesco alle 11 con “Con festevole & onesto danzare”.
L’organizzazione rientra nel progetto “In arte veteri” dell’Università del Medioevo.


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