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Candidature/Letta ha scelto: non solo Ascani (alla Camera) ma anche Verini (al Senato). Derby per l’ultimo posto forse utile: Cristofani-Rossi

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Il Pd umbro deve ripiegare sui collegi e sul secondo posto al proporzionale alla Camera, che potrebbe avere qualche chance di successo. La scelta tra Perugia e Terni (qui potrebbe arrivare anche Spinelli). Conterà anche il parere della Sereni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il destino del Pd umbro? Da qualche giorno sembrava segnato. Walter Verini è candidato della segreteria nazionale come capolista al Senato. L’ufficializzazione si attende tra qualche ora. Non è servito l’impegno e la buona volontà applicata al servizio del “ricambio” della classe dirigente, messo in campo dal giovane segretario regionale Tommaso Bori. Non sono serviti i documenti di amministratori e membri del partito ai vari livelli.

Quindi l’Umbria avrà due candidati di Città di Castello, Anna Ascani e Walter Verini, sponsorizzati da Roma, nei due posti chiave che garantiscono l’elezione in Umbria: capolista alla Camera la viceministra uscente e capolista al Senato il tesoriere del partito.
L’alternativa per altro sarebbe stata un leader nazionale degli alleati rimasti al Pd (per esempio un Di Maio).
Il partito umbro dovrebbe essere accontentato con il secondo posto alla Camera nel proporzionale. Ben inteso: non è un posto garantito, ma potrebbe anche scattare, in virtù di importanti resti nazionali.
Diciamo subito che ci sono due scuole di pensiero: un noto guru delle statistiche elettorali e politiche in generale dell’Umbria ritiene praticamente impossibile che il Pd si aggiudichi quel posto. Altri esperti, da più parti, nel Pd ma non solo nel Pd, sostengono che l’eventualità esiste, anche se non facile da essere realizzata.
Conclusione: ora però sarebbe in corso un vero braccio di ferro tra Perugia e Terni per questo secondo posto. C’è in corsa Sauro Cristofani per Perugia e l’ex parlamentare Rossi per Terni (ma potrebbe subentrargli un elemento del suo entourage come Spinelli). Marina Sereni spinge per Terni ed è molto ascoltata a Roma.
I tre collegi (due Camera e uno Senato) sono invece considerati ragionevolmente persi dal centrosinistra. Ma anche qui sarà importante vedere se i De Rebotti e i Presciutti e la donna del Trasimeno arriveranno al traguardo.

Francesco Maria Gallo

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