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Lettere e minacce, due sindaci umbri vittime di violenze anche via social

In Italia sono 438 gli amministratori minacciati nel 2021. Pronti a partire i risarcimenti: a Stefano Presciutti, primo cittadino di Gualdo Tadino, 6000 euro d’indennizzo

di Luca Ceccotti

PERUGIA – È di poche settimane fa il rapporto annuale stilato da Avviso Pubblico dedicato agli “amministratori sotto tiro” in Italia e riferito al 2021, dove l’Umbria occupa il quartultimo posto in classifica, con 4 sindaci minacciati rispetto ai 92 della Campania. Tra quelli regionali, spiccano sicuramente Stefania Proietti, sindaca di Assisi, e ancora di più Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino.

Quest’ultimo, infatti, è stato vittima di svariati e brutti episodi sia per mezzo social sia con lettere anonime o scritte sui muri del suo comune. Tutte evidenze e minacce denunciate prontamente da Presciutti alla polizia. Esistendo allora un fondo istituito direttamente dal ministero degli interni sugli atti intimidatori agli amministratori comunali, proprio il ministero, coadiuvato dall’Anci, ha riconosciuto in ultimo un risarcimento al comune di Gualdo Tadino pari a 6.111 euro, che lo stesso Presciutti ha dichiarato sarà destinato al potenziamento del sistema di videosorveglianza sul territorio.

La notizia non è di certo passato inosservata, raccogliendo anche la solidarietà del segretario regionale del Partito Democratico, Tommaso Bori: «Fare il sindaco è uno dei ruoli più difficili e allo stesso tempo gratificanti che l’attività politica ti può portare a ricoprire. Un sindaco è infatti sempre in prima linea, in trincea per rispondere alle esigenze di tutti i cittadini. Per questo voglio porgere, a nome mio e di tutto il Partito democratico, la vicinanza e la solidarietà a tutti quei sindaci minacciati di morte, offesi o denigrati. Recentemente il ministero dell’Interno ha stanziato fondi per gli amministratori minacciati e ha certificato che questo fenomeno è presente anche in Umbria. Nella nostra regione ha individuato i primi cittadini di Gualdo Tadino e Assisi, Massimiliano Presciutti e Stefania Proietti. A loro, e a tutti coloro che in Italia si trovano a far fronte a questo sconcertante fenomeno, va la nostra solidarietà e vicinanza, con l’impegno di lavorare affinché l’opera di sensibilizzazione e di educazione eviti il ripetersi di queste situazioni».

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