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L’ospedale di Terni saluta Claudio Gradoli: «Nella pandemia non si è risparmiato»

Il direttore della Ssd di Pneumologia lascia dopo 40 anni di servizio

TERNI – Ultimo giorno di lavoro, il primo agosto scorso, per il dottor Claudio Gradoli, direttore della Ssd di Pneumologia. Gradoli lascia il Santa Maria dopo 40 anni di servizio, essendo entrato in azienda ospedaliera nel 1982.

«È giunto il momento – spiega il direttore sanitario Alessandra Ascani – del meritato riposo per il dottor Gradoli. Claudio ha sempre messo al centro della sua attenzione il bene dei pazienti, il rispetto per l’Azienda per la quale ha lavorato tutta la vita, la collaborazione con tutti i colleghi nei quali lascerà il ricordo indelebile di un medico competente, affidabile, sempre presente e disposto a trasmettere le sue conoscenze. Nella pandemia non si è risparmiato mettendosi in gioco nel curare i malati con un quadro clinico grave, nuovo anche per lui e per la sua grande esperienza. Lascia un gruppo di giovani medici competenti, ai quali ha trasmesso il suo approccio appassionato al lavoro, passa il testimone al dottor Alessandro Moscatelli insieme al quale ha lavorato molti anni».

“Claudio – spiega Gaetano Vaudo, direttore del dipartimento di Medicina – ha da sempre dimostrato delle doti che abbinate alla sua ben nota professionalità hanno sempre fatto la differenza nel suo modo di essere: la sua estrema disponibilità e la sua profonda dedizione. Persona schiva, di non molte parole, ma sempre presente sia come punto di riferimento nei confronti dei colleghi più giovani che come supporto ed aiuto concreto verso i pazienti, che seguiva personalmente in ogni passaggio del loro spesso complicato percorso. È stato di aiuto e soprattutto di guida nelle prime fasi della pandemia Covid, momento in cui non erano ancora stati messo a punto i vaccini e l’ospedale di Terni, ma soprattutto l’intero dipartimento di Medicina veniva preso d’assalto da malati spesso in condizioni gravissime. Proprio la sua competenza professionale abbinata alla sua disponibilità lo hanno guidato in quei momenti, momenti particolarmente impegnativi per tutti dal momento che la struttura ospedaliera ha dovuto fornire una risposta rapida, adeguata e commisurata alla gravità della situazione in tempi spesso brevissimi».

“La struttura da lui diretta si avvale oggi di giovani professionisti che, impostati professionalmente dagli insegnamenti ma soprattutto guidati dall’esempio del dottor Gradoli, si preparano a sfide future decisamente importanti come quelle della creazione di una unità semintensiva pneumologica che rappresenterà un fiore all’occhiello del nosocomio ternano.  Il modo di essere del Dottor Gradoli, schivo ma sempre presente, capace di supportare ma soprattutto di intervenire personalmente quando e se necessario, lasciano un insegnamento ed un esempio a tutto il personale medico ed infermieristico, una sorta di guida da seguire nel futuro immediato per continuare da un lato la crescita professionale di tutto il personale sanitario ma soprattutto per garantire livelli assistenziali elevati ed adeguati ai cittadini che ne dovessero aver bisogno».

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