in

“Sex”, nel programma d’educazione sessuale di Rai 3 c’è anche Thomas di Terni: «Un sogno che si avvera»

«In giro c’è ancora tanta disinformazione sul sesso, che resta un argomento tabù. Vogliamo provare a cambiare le cose». L’INTERVISTA

di Luca Ceccotti

TERNI – Si chiama Sex ed è uno dei nuovi programmi educativi di Rai 3, non senza rinunciare a una sana dose d’intrattenimento. La mission – come si dice in gergo – della produzione è quella di educare e informare soprattutto – ma non solo – le nuove generazioni sugli argomenti tabù legati ovviamente al sesso.

Alla guida del programma Angela Rafanelli, che grazie all’intervento di ospiti e protagonisti di vario tipo e i racconti delle loro esperienze tratterà del sesso in tutte le sue sfumature, dalla prime pulsioni alle perversioni, fino ad arrivare al raggiungimento del piacere nella terza età. L’obiettivo è l’istruzione diretta in uno show ideato per invogliare il pubblico di riferimento a scoprire dettagli e curiosità sulla vita sessuale degli altri per conoscere (e conoscersi) più a fondo e anche migliorare la propria.

Il primo episodio dei sei totali che compongono la prima stagione è andato in onda il 7 agosto. Le puntate usciranno a cadenza settimanale ogni domenica alle 23:45. Nota tutta umbra, inoltre, è la partecipazione alla prima stagione di Sex del ternano Thomas Battistelli, 23 anni, laureato in scienza della comunicazione all’Università di Perugia è laureando magistrale in giornalismo e comunicazione multimediale all’ateneo di Parma, nonché grande appassionato di cinema, scrittura e teatro.

«Questa esperienza è stata per me un sogno che si avvera – ha raccontato Thomas -. Amando e facendo teatro ormai da molti anni, ho sempre avuto il desiderio di essere coinvolto in un programma televisivo, ma esordire addirittura in uno show così fresco e dedicato a tematiche tanto importanti è stato davvero incredibile, una fonte di stimoli immensa». Si legge tutto il suo entusiasmo nelle risposte che dà, soprattutto la voglia di comunicare l’emozione di una prima esperienza indimenticabile e seminale per il suo futuro.

«Tra l’altro la collaborazione è nata quasi per caso – continua Thomas -. Una sera ho visto l’annuncio: cercavano ragazzi per questo nuovo format sul sito Rai Casting, così ho mandato la richiesta. Il giorno dopo mi hanno risposto e mi hanno detto di presentarmi di lì a poco a Roma per il provino, che a quanto pare è piaciuto». Oltre alla partecipazione e al sogno realizzato, Thomas si dice felice della quantità di cose imparate da questa esperienza: «Il programma mi ha insegnato davvero tantissimo sull’educazione sessuale, cose di cui era ignoro fino a una settimana prima della registrazione. E più passavano le puntate, più imparavo. Non solo sul sesso ma anche sulla gestione di un programma dietro le quinte, sulla stesura dello stesso e sul valore della squadra, perché è essenziale ogni piccola parte per perfezionare e completare il tutto».

Poi una riflessione sull’importanza dell’educazione sessuale, senza barriere generazionali o comunicative: «Credo sia fondamentale. Il sesso e la sua educazione sono ancora un tabù troppo grande nella nostra società e, come ogni argomento sociale di peso, quando c’è poca informazione o addirittura disinformazione, allora si genera confusione e cominciano a emergere i problemi. Ritengo sia prioritario incentivare l’educazione sessuale nelle scuole, così da formare future generazioni consapevoli tanto di se stesse quanto dei loro corpi e delle possibili problematiche figlie di un’attività bella e piacevole come il sesso».

Il ternano spezza poi una lancia in favore dei mass media, specie serie televisive o film rivolte prettamente a un pubblico teen che stanno capovolgendo questo ristagno intellettuale ed educativo attorno al sesso. Per citarne due, Euphoria o anche Skam Italia: «Però non basta – conclude Thomas -, perché il primo passo devono farlo le istituzioni». E ha ragione.

E Adesso Thomas guarda al futuro con nuove idee e più convinto che mai: «Forse mi butterò sulla stand-up, magari con uno spettacolo proprio dedicato al sesso. Inoltre ho diversi progetti televisivi che mi auguro vadano in porto». Incrociamo le dita.

Valzer delle candidature/Pd, Betti non è candidabile? Torna in campo l’ipotesi Chiodini. Fdi, spetta alla Meloni l’ultima parola sui ruoli di Squarta e la Pace

Le Mole di Narni: lettera Comune-Enel Hydro per la sicurezza