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«Sono Katia Ricciarelli, c’è posto per una piega?». Sorpresa a Terni

Capelli e chiacchiere con Ab prima dello spettacolo

TERNI – «Buonasera sono Katia Ricciarelli, è possibile fare una piega?» . La telefonata arriva poco dopo le 13 nel salone di Ab (Abstyle) che si trova all’angolo tra via Cavour e via Giannelli.

«Risponde Ivan, uno dei miei collaboratori, che fortunatamente riesce ad inserirla in agenda per le 18, sorvolando sulla familiarità di quel nome. Perché, intendiamoci, quante volte lo abbiamo sentito e ripetuto? Eppure a nessuno di noi era saltato per la testa che potesse essere realmente lei, la Ricciarelli che ha partecipato anche al Grande Fratello Vip». Ab Boulis, per tutti solo Ab, racconta l’incontro con l’artista: «Sorprendentemente alla mano, curiosa, gioviale, affabile. Ha lasciato parlare Ivan, nato inconfondibilmente a Napoli, che l’ha spinta a trascinare la conversazione verso la capitale partenopea. Poi sono riuscito a liberarmi in tempo per terminare la piega e la Ricciarelli ha voluto conoscere le mie origini. Quando le ho detto che la mia famiglia è originaria del Marocco ha speso delle parole bellissime sul Paese del Nord Africa che si affaccia sul Mediterraneo. Parole che le venivano dal cuore. Perché si sentiva che amava il Marocco».
Katia Ricciarelli era a Terni per lo spettacolo “Riunione di famiglia”, in programma all’Anfiteatro Romano due ore dopo la piega da Ab, il 9 agosto sera. Una commedia disinibita, con battute al vetriolo e momenti di commozione, di Amanda Sthers e Morgan Spillemaecker, prodotta da Palcoscenico italiano, in cui Katia Ricciarelli riveste il ruolo di attrice insieme a Pino Quartullo, Nadia Rinaldi e Claudio Insegno.
«Su Terni, invece, ha saputo dire poco. Ha parlato tanto di Spoleto, dove ha vissuto nel periodo in cui è stata sposata con Pippo Baudo, ma ha detto di essere stata poche volte a Terni. Ma le è sembrata una bella città, con delle belle piazze e dei palazzi importanti».

«È stata Katia Ricciarelli a chiedere di essere fotografata insieme a me nel mio salone». Magari tornerà presto: per un altro spettacolo, per una visita più approfondita alla città, per un trattamento ai capelli. Soddisfatta del salone e del pubblico che l’attendeva all’anfiteatro per quella “Riunione di famiglia” in cui Massimiliano chiama suo fratello Beniamino e sua sorella Fanny poco prima di una cena con la madre: i tre hanno gravi problemi economici e nessuno di loro è più in grado di mantenerla. A quel punto, pensano, l’unica soluzione è sopprimerla. L’idea sembra uno scherzo, poi i fratelli si convincono e iniziano a pensare alla strategia in un macabro percorso. Ma la madre, imprevedibile e piena di energia, confida ai figli di non aver vissuto a pieno la propria vita per colpa di loro tre. Da qui parte un crudele regolamento di conti con un finale inaspettato. Ma con la piega di Ab.

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