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Sos ospedale di Terni, a settembre il Pronto soccorso, già in emergenza, perde tre medici

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Sanitari in uscita, scelte rinviate, direttore generale non deciso: la strategia del rinvio non regge. Necessari interventi immediati

Ospedale "santa maria " di Terni
di Marco Brunacci

TERNI – Allora: la sanità umbra aveva bisogno di un cambio di passo ed è stato impostato, dopo lunghi mesi a tergiversare.
I risultati si attendono a breve, ma non a brevissimo perché, tra l’altro, il Generale Agosto non lo consente.

Ma c’è un’emergenza che sta diventando ancora più urgente e a settembre potrebbe trasformarsi in esplosiva.
All’ospedale di Terni due esperti medici nei reparti hanno annunciato che se ne andranno, un terzo va in pensione.
Il Pronto soccorso, che tanti problemi ha avuto, perde tre medici.
La situazione a questo punto non si gestisce con i rinvii.
Il direttore generale, il discusso Chiarelli, si è dimesso. Ma il suo incarico cessa solo a metà settembre. Fino a quel momento la gestione è sospesa in aria.
Chi prende le decisioni che impegnano l’ospedale del futuro? Chi sceglie dove e come andare con la prospettiva dell’ospedale nuovo sullo sfondo?
Tra l’altro è buio pesto anche sul nuovo dg. Il veterano Casciari o la novità (donna) che viene da Viterbo? Oppure nessuno dei due?
Certo Terni non può essere “rinviato per ferie”.
E tocca al direttore generale della Regione, Massimo D’Angelo, fare in modo che si intervenga prima che i buoi siano usciti dalla stalla.
La rapidità di intervento è fondamentale. Un progetto coerente e definito deve intravedersi da subito.
Altrimenti per l’ospedale di Terni si apre una fase davvero complicata.

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