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Stroncone, torna al convento di San Francesco un antico manoscritto sottratto illecitamente. La storia

A riconsegnare l’antico documento in latino il nucleo dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale

STRONCONE (Terni) – Un antico foglio è stato sequestrato nel pescarese dai carabinieri per la tutela
del patrimonio pulturale del nucleo dell’Aquila, grazie all’attività di monitoraggio delle vendite online volta al recupero di beni illecitamente sottratti.

L’antico documento stilato in latino è stato ritrovato dagli agenti nell’attività commerciale di un sessantacinquenne nel comune di Montesilvano, durante una perqusizione. Grazie alle successive indagini e all’essenziale collaborazione di esperti, si è potuta ricostruire con accuratezza la provenienza del documento sotto sequestro. In particolare, è stata raccolta la testimonianza di padre Danilo Cruciani, responsabile del convento di San Francesco e del Santuario del Beato Antonio da Stroncone, uno dei borghi medievali più importanti della provincia di Terni. È stato proprio lui ha riconoscere il documento, un’autentica della reliquia dello zucchetto, tuttora custodito presso il Convento, appartenente al Beato Antonio da Stroncone (1381-1461).

Il foglio, risalente al 1743 e intitolato “Fr. Vincentius ab Interamna”, è stato emesso dal Provinciale dei Frati Minori Fra Vincenzo da Terni e riporta il sigillo dell’ordine Serafico e individuato come luogo di emissione il convento di San Damiano ad Assisi, dove il corpo del Beato Antonio è stato conservato fino al 1809, anno in cui fu portato a Stroncone, dove ancora oggi è oggetto di profonda devozione.

A seguito delle indagini condotte dall’Autorità Giudiziaria, è stato disposto il dissequestro del materiale e la restituzione del documento al Convento.

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