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Valzer delle candidature, Letta offre un seggio nel Lazio a Verini (accetterà?). Un documento a favore di De Rebotti

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Il tesoriere del partito non l’avrebbe presa bene ma a questo punto non ha molte chance di restare in Umbria. La partita del collegio del Senato: sarà ceduto a Calenda (con Grimani)?

di Marco Brunacci

PERUGIA – Valzer delle candidature, fronte centrosinistra. Il Pd offre a Walter Verini, umbro, tesoriere del partito, un seggio nel Lazio. Ora è ufficiale. Non è ufficiale la reazione di Verini, che in Umbria è stato commissario del partito fino alla elezione dell’attuale segretario regionale Bori e non ha più sostenitori, ma tutte le fonti concordano: non è stato per niente entusiasta.

Allora cosa succede? Accetterà? Non accetterà e costringerà Letta a riportarlo in Umbria, capolista al Senato?
Ovviamente è da escludere che non accetti e si faccia da parte, ma per il resto si apre una partita nuova.
Per Letta e la segreteria nazionale, Verini non va candidato in Umbria. E questo è un punto a favore dalla dirigenza regionale, la quale spinge per avere un posto sicuro per gli umbri (è in pole position Cristofani al Senato, visto che Roma ha avuto Anna Ascani alla Camera).
Si decide nelle prossime ore.
Altro fronte aperto quello dei candidati ai collegi. A favore della candidatura dell’ex sindaco De Rebotti a Terni ecco un documento di amministratori Pd del Ternano che sta girando e che Umbria7 propone in anteprima qui di seguito. Il senso è questo: scegliamo candidati che hanno dato buona prova come amministratori e ora possono vantare un’esperienza e un nome utile per battere gli avversari di destra.
Come dire: tocca a De Rebotti alla Camera a Terni. La candidatura dell’ex parlamentare Rossi in questo modo sfuma, forse definitivamente.
Ultimo nodo. Il collegio unico al Senato dovrebbe andare ad alleati del Pd. Magari al neoentrato Calenda. Si scaldi Grimani.

IL DOCUMENTO

IN CAMPO TUTTE LE ENERGIE MIGLIORI PER GIOCARE E VINCERE LA SFIDA CONTRO LA DESTRA !

Sarà un tappone dolomitico, dove dovremo affrontare diversi tornanti, ma la vita è questa : niente è facile, nulla è impossibile !
La destra si può battere e lo abbiamo dimostrato in più di un’occasione nelle nostre città, dove capacità di governo, coraggio nelle scelte ed autorevolezza degli amministratori conquistata sul campo hanno convinto tantissimi elettori a scegliere il centro-sinistra, anche quando nella stessa giornata la destra trionfava alle elezioni europee o regionali.
Per questo anche in Umbria abbiamo il dovere di dare segnali forti e chiari di discontinuità e cambiamento, ripartendo davvero dai territori e dai suoi amministratori, da chi ha saputo conquistarsi la fiducia dei cittadini con il voto e non grazie a listini bloccati o amicizie più o meno influenti.
La sfida è troppo importante per poterla giocare in difesa o peggio ancora in maniera conservativa, magari pensando alle cosiddette candidature di servizio, che soprattutto questa volta non possono e non devono esistere.
Dobbiamo avere il coraggio di giocare all’attacco, senza paletti o cavilli regolamentari che tengano.
La svolta netta nella scelta dei candidati sarà fra il cambiamento e la conservazione, soprattutto su questo i cittadini ci misureranno.
Abbiamo tutte le carte in regola per vincere, non dobbiamo aver paura di osare, per questo pensiamo sia arrivato il momento del coraggio e della svolta.
Lo stesso Segretario Nazionale Enrico Letta ha più volte ribadito l’importanza del ruolo dei Sindaci, degli amministratori locali, e di tutti quelli che hanno avuto fino a poco tempo fa esperienze di buon governo delle città premiate con grande consenso dai cittadini, anche in Umbria questo appello deve essere accolto e tradotto in azioni concrete subito!
E’ finito il tempo delle scelte dall’alto catapultate sui territori, è finita una fase politica dove i parlamentari una volta eletti si dimenticavano sistematicamente del territorio, fatto salvo gli ultimi mesi di mandato.
Mettiamo in campo tutte le energie migliori di cui disponiamo, senza se e senza ma, abbandoniamo una volta per tutte la parola fedeltà e mettiamo a disposizione dell’Umbria e del Paese le candidature più forti ed autorevoli a partire da chi amministra o ha amministrato bene le nostre città, perché ormai da tempo, ogni giorno, qualcuno sta facendo qualcosa che qualcun altro sosteneva essere impossibile.
Per questo chiediamo che a partire dai capolista al proporzionale al massimo si interpreti questo spirito e questo obiettivo, nell’equilibrio della dimensione territoriale.
Con fiducia e motivazione e percorrendo l’unica strada possibile ci siamo, per vincere.

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