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Montelago Celtic Festival, la città nomade riapre le sue porte

Al confine con l’Umbria i riti, la musica e la vita delle highland di un tempo

di Francesco Bircolotti

La Terra di Mezzo come quella di Tolkien, ma anche la terra di mezzo, quasi territorio mistico e lunare, tra due regioni come l’Umbria e le Marche che trasudano di miti e leggende di popoli antichi. Ed è proprio qui, a Taverne di Serravalle di Chienti (Macerata), che il popolo del Montelago Celtic Festival è pronto ad invadere, in pace e in un tripudio di suoni, riti, colori e magia, un altopiano che vivrà il 4, 5 e 6 agosto tre giorni di iniziative uniche nel proprio genere.

La XIX edizione della manifestazione, che sa accogliere ogni anno almeno 20.000 appassionati del genere e semplici curiosi, a guardare il programma rappresenta il massimo di un’offerta in cui l’universo folk-fantasy è protagonista e coadiuva il rientro in sinergia con il contesto naturale mozzafiato attraverso, come sempre, proposte d’eccellenza capaci di convogliare in un unico festival ecosostenibile musica, laboratori, letteratura, artigianato, sport, gastronomia, giochi, trekking e tanto altro.
Una sorta di pozione magica, contro brutture e ritmi dei tempi moderni, perfetta miscellanea di 25 concerti e 15 conferenze e la novità 2022: il The Riddle Pit, padiglione dedicato alle attività di gioco di ruolo, con giocatori esperti e neofiti che si cimentano in sessioni multi-tavolo. Ma non solo: immancabili i rituali dei matrimoni celtici, gli stage, le rievocazioni, gli spettacoli col fuoco, le visite guidate alla scoperta del territorio (anche a cavallo) e tanto sport, con sfide anche di “The Cutter” e “Run to Wall”, ovvero taglio e trasporto di tronchi come nella migliore tradizione degli highland games, una delle prime forme di crossfit delle civiltà di montagna. Infine, Montelago Cinema Hall, dove sarà possibile vedere in anteprima il docufilm “Montelago, la città nomade”.
Tornando alla musica, attesissimo dalla Finlandia il potente folk metal dei Korpiklaani; con oltre 50 album pubblicati e milioni di copie vendute, l’ultima reincarnazione dei mitici The Dubliners; oppure i dissacranti e italianissimi Nanowar Of Steel. Grazie alle ormai storiche collaborazioni con prestigiosi festival internazionali come il Celtic Connections di Glasgow o il New Orleans Jazz Heritage Festival arrivano The John Langan Band, vincitori del Danny Coyle Award, e gli inglesi Ranagri, gruppo di spicco del British Folk capitanato da Eliza Marshall, flautista di Peter Gabriel e colonna portante della soundtrack di grandi film come Il Signore degli Anelli e Il Grande Gatsby.
La Tenda Tolkien sarà, invece, il luogo del sapere di questa città nomade e pacifica, cuore fantasy della manifestazione in cui si snodano tematiche sorprendenti e approfondimenti grazie ai tanti relatori, nomi di spicco della letteratura italiana: Loredana Lipperini, Edoardo Rialti, Vera Gheno, Silvia Ballestra, Cesare Catà, Wu Ming 2.
Dal punto di vista logistico, a beneficio dei partecipanti, un camping attrezzato, area camper, tende, zone riservate ai biker e alle famiglie con bambini, macelleria, fornaio e fruttivendolo. Un evento adatto a tutti, che si estende su 60 ettari di campeggio, con 2 mega tensostrutture che assicurano relax e ombra, 3 palchi, 90 stand di produttori artigianali e 23 aziende agricole, per quello che a tutti gli effetti è diventato il caso italiano più virtuoso di expo rurale esperienziale.
Montelago Celtic Festival è un evento firmato La Catasta e organizzato in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Serravalle di Chienti (Mc), Cosmari, Contram, Università di Camerino, Protezione Civile e Croce Rossa. Info e programma sul sito internet http://www.montelagocelticfestival.it

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