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Acea, luce e parcheggi, a Terni arrivano al pettine tutti i nodi della politica

Post voto incandescente per l’amministrazione comunale alle prese con un ordine del giorno pesante

R.T.

TERNI – Nella Conca i partiti non avranno neanche il tempo di riprendersi dallo shock o dalle gioie delle urne elettorali, che si troveranno in mano patate bollenti (che peraltro si trascinano da mesi). Una “pelatura” che avverrà oltretutto con i nuovi rapporti derivanti dallo spoglio della notte del 25.

È tempo di stringere per il rafforzamento di Acea in Asm così come per la gestione della pubblica illuminazione, del parcheggio di San Francesco e non ultimi per il piano industriale di Terni Reti e la variante al Prg del nuovo Globo. Vicende amministrative che hanno richiesto mesi di approfondimenti e decine di sedute di commissioni consiliari. L’ordine del giorno del consiglio comunale è già stato stilato dal presidente Ferranti e si annuncia come un vero e proprio banco di prova per la maggioranza di centro destra.
Il 28 e 29 settembre il consiglio comunale, quasi sicuramente ancora in trasferta nella sala della Provincia, dovrà votare l’aumento di capitale di Asm con il conferimento di asset produttivi da parte di Acea. Con il suo voto il consiglio metterà fine dunque a un iter che va avanti da più di un anno. Un percorso che vede alcuni dubbi nella stessa maggioranza ma che negli ultimi giorni ha incassato il sì dei sindacati e dei legali che hanno seguito il percorso di individuazione del partner industriale.
Da mesi sono all’ordine del giorno e ormai in dirittura di arrivo anche la variante che a Maratta consentirà la nuova mega sede del Globo, mentre più recente è l’operazione di conferimento della pubblica illuminazione a Terni Reti. Si tratta in quest’ultimo caso di una nuova assegnazione alla partecipata del Comune di Terni nell’ambito del progetto dell’assessore Masselli. L’uomo forte di FdI non ha mai nascosto l’obiettivo di rendere Terni Reti il gestore di una serie di servizi finora in capo al comune o appaltati a privati. Un piano per mettere al sicuro la municipalizzata che ha rischiato di pagare con il crack alcune controversie del passato come quella legata alla gestione della rete del gas.

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