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Come si fa cultura in tempi di crisi. L’esempio del teatro Lyrick

Il direttore artistico Paolo Cardinali: «Così costruiamo il futuro». Una stagione ambiziosa da 24 spettacoli ad Assisi

di Francesca Cecchini

ASSISI (Perugia) – Nonostante i tempi duri e l’aumento di costi di gestione, legato al caro bollette, il teatro Lyrick di Assisi torna a riaprire le sue porte al grande pubblico e lo fa con una stagione molto ambiziosa curata, come sempre, dall’associazione ZonaFranca su direzione artistica di Paolo Cardinali, realizzata con il sostegno della Città di Assisi. Ventiquattro gli spettacoli che a partire dal 5 novembre spazieranno dalla commedia brillante al musical, passando per la danza classica e contemporanea, senza dimenticare momenti di riflessione con originali monologhi, la musica italiana e toccando anche l’operetta.

Il cartellone è stato presentato lunedì 19 settembre a palazzo della Provincia di Perugia dal direttore artistico e da Stefania Proietti e Veronica Cavallucci, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del Comune della città serafica. A descrivere il cartellone a Umbria7 è proprio Paolo Cardinali.

Prossimamente saranno annunciati non solo ulteriori aggiunte al programma, ma anche due nuovi progetti: uno più intimo e uno che andrà a coinvolgere l’intera regione (ma Cardinali non si sbottona per ora). Ma come riesce ZonaFranca a mettere in piedi una stagione così articolata, considerando il vertiginoso aumento dei costi?

La Città di Assisi si fa carico totale delle spese per quanto riguarda la stagione, oltre al sostegno che dà all’associazione per gli spettacoli. Un’amministrazione comunale che dimostra amore per la cultura e per il suo teatro, come ben dimostrano le parole del sindaco e dell’assessore.
Stefania Proietti lancia un appello, una sorta di sfida, ai cittadini di tutta l’Umbria: «Riempiamo il teatro, facciamolo diventare un luogo di incontro, perché solo così potremo sostenere la cultura. Perché, ricordiamoci, è con la cultura che si costruisce il futuro».
A farle eco è stata Veronica Cavallucci che ha confermato l’impegno dell’amministrazione comunale, come accaduto in questi ultimi due anni, ad agevolare la fruizione dei giovani a teatro con progetti di creati su misura per loro che prevedono una scontistica particolare. Il Lyrick, tra l’altro, rientra nella zona di riqualificazione dell’ex Montedison e l’assessore ha annunciato che sarà perciò oggetto di restyling. «Noi – ha sottolineato – non smetteremo di investire e di credere nella cultura e nel nostro teatro».

Presentazione stagione 2022_2023 Teatro Lyrick
UNO SGUARDO AL PROGRAMMA

Si inizia il 5 novembre con “Gospel connection mass choir in concert”, atteso concerto della “Gospel Connection”, Per l’occasione, insieme al pastore Ron Howard, arriveranno ad Assisi docenti rinomati degli Stati Uniti d’America come Trini Massie, Timothy Reddik, Nikki Porter e il pastore Keith Moncrief.
L’8 e il 9 novembre torna in scena il musical dei record, “Mamma mia!” per la regia di Massimo Romeo Piparo che vedrà in scena Luca Ward, Clayton Norcross, Sergio Muniz e Sabrina Marsciano.
In occasione del suo centenario, il 17 novembre arriva “Il Paese dei campanelli” di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, operetta italiana più famosa che vedrà protagonista la compagnia Corrado Abbati. La storia ci porta su un’immaginaria isola olandese dove sopra a ogni casa c’è un piccolo campanile con un campanello. Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che si verifica un tradimento e a seminare il disordine nel tranquillo paese arriva una nave di marinai.
Il 25 novembre Dodi Battaglia e le sue chitarre saranno i protagonisti di “Nelle mie corde”, un racconto in musica, quella dei Pooh, ma non solo, e di tanti successi di uno dei chitarristi più apprezzati d’Italia. Un dialogo intimo e divertente (a volte fino all’irriverenza) fra Dodi e le sue “compagne di viaggio”.
Il 2 dicembre appuntamento con la commedia musicale “La grande occasione… chissà se va” di Maria Carla Rodomonte, storia di una grande compagnia di varietà contemporaneo che si trova a vivere “una grande occasione” perché un noto uomo politico, nonché ministro dello spettacolo e in odore di premierato, si innamora della prima donna della compagnia.
L’8 dicembre spazio alla danza con la “Parson Dance” di David Parsons, la rinomata compagnia americana amata dal pubblico per la sua danza atletica e vitale che trasmette gioia di vivere, caposaldo della danza post-moderna made in Usa.
Il 17 dicembre Katia Ricciarelli, Pino Quartullo, Caudio Insegno e Nadia Rinaldi saranno i protagonisti della commedia brillante in due tempi “Riunione di famiglia”. Una sera, Massimiliano riunisce suo fratello Beniamino e sua sorella Fanny poco prima di una cena con la madre: i tre hanno gravi problemi economici e nessuno di loro è più in grado di mantenerla. L’unica soluzione è sopprimerla.
Il 26 dicembre il Russian classical ballet diretto da Evgeniya Bespalova e Denis Karakashev porta in scena “Lo schiaccianoci”, balletto in due atti basato sulla fiaba “Lo schiaccianoci e il re dei topi” di E.T.A. Hoffmann.
Dopo essersi esibito in più di 50 paesi in veste di illusionista, Erix Logan torna in tournée in Italia e arriva al Lyrick il 28 e il 29 dicembre con “The Disillusionist™”, accompagnato dalla voce di Sara Maya. Tra tecnologie di ultima generazione, effetti speciali e il canto live del soprano, non un nuovo spettacolo, ma un modo diverso e innovativo che sovverte l’abituale concetto di un magic show.
Il 2023 si aprirà sotto il segno del musical il 5 gennaio con “La Bella e la Bestia. Una rosa per una vita” scritto e diretto da Simona Paterniani, anche interprete del ruolo femminile principale. Una favola ricca di effetti speciali e densa di emozioni.
Il 12 gennaio si sogna con un viaggio mozzafiato attraverso l’Asia, sospeso tra danza e arte circense che continua a richiamare il pubblico di tutto il mondo, con “dalai nuur – Suggestioni d’Oriente”.
Il 18 gennaio ancora musical con la compagnia della Rancia diretta da Saverio Marconi in “Grease” che con la sua colonna sonora elettrizzante e le coreografie irresistibili, piene di ritmo ed energia, ha fatto innamorare (e ballare) intere generazioni.

Presentazione stagione 2022_2023 Teatro Lyrick

Il 25 gennaio sarà la volta di “Casanova opera pop”, musical di Red Canzian. Il kolossal di teatro musicale ambientato nella Venezia del ‘700 e dedicato a uno dei personaggi italiani più noti al mondo, Giacomo Casanova, in un’età intorno ai 35 anni, al rientro dall’esilio e strenuo difensore di Venezia dai giochi di potere che la vorrebbero venduta allo straniero.
“Lasciate ogni menata voi che entrate” è il titolo del monologo teatrale di e con Maurizio Lastrico del 4 febbraio.
Quattro attori, quattro ballerine e l’orchestra dal vivo per “Van Gogh Cafè” scritto e diretto da Andrea Ortis, nuovo spettacolo ancora in allestimento che toccherà anche Assisi il 16 febbraio.
Dopo il grande successo dello scorso anno, prosegue la messinscena del musical “Pretty Woman”, al teatro Lyrick il 22 febbraio. Scritto da Garry Marshall e J.F. Lawton (regista e sceneggiatore originale della pellicola) si avvale di una colonna sonora unica, che unisce canzoni pop e romantiche composte da due autori d’eccellenza: Bryan Adams e Jim Vallance.
Massimo Ghini e Paolo Ruffini insieme in scena il 28 febbraio con “Quasi amici”, dall’omonimo film di Eric Toledano e Olivier Nakache, la storia importante di un’amicizia che lega due uomini dalla vita completamente diversa.
Il 3 marzo c’è “L’erba del vicino è sempre più verde”, scritto, diretto e interpretato da Carlo Buccirosso. Mario Martusciello, funzionario benestante di banca, da tempo in aperta crisi matrimoniale con sua moglie, si è rifugiato da alcuni mesi in un moderno monolocale, vivendo un momento di profonda depressione e insoddisfazione e inizia un viaggio alla spasmodica ricerca di libertà e di un’apertura mentale nuova.
“The magical mistery story” è il titolo dello spettacolo dei The Beatbox dedicato alla storia e alla musica dei Beatles. Attraverso le canzoni, i racconti del conduttore e giornalista musicale Carlo Massarini, nell’arco di due ore l’undici marzo si andrà a rivivere rivivere l’incredibile avventura dei bald britannnica.
C’è un luogo magico in cui la realtà incontra e supera la fantasia, un posto in cui la follia è un modo di sentire la vita: è “La fabbrica dei sogni”di e con Sal Da Vinci al Lyrick il 16 marzo. Lo spettacolo, che segue l’esempio dei musical americani in grande stile, racconta la storia di un cantautore dimenticato dal mondo, che vive in un manicomio abbandonato e fatiscente prossimo alla demolizione.
Il 19 marzo la geniale fiaba “Il Mago di Oz”, tratta dal libro di L. Frank Baum, verrà proposta sotto forma di family show in una chiave scenica del tutto originale: il linguaggio del musical e del circo contemporaneo che si fondono in una nuova dimensione.
Il 23 marzo il Balletto di Milano si cimenterà in “Notre Dame de Paris”, nuovo balletto in due atti su musiche di autori vari, liberamente ispirato al romanzo di Victor Hugo. La coreografia è di Stephen Delattre, direzione artistica di Carlo Pesta.
Il 28 marzo con “Solo – The legend of quick-change” il one man show Arturo Brachetti condurrà il pubblico non solo nell’arte del trasformismo, che lo ha reso celebre in tutto il mondo, ma anche in un viaggio nella sua storia artistica.
A chiudere il sipario sulla stagione – data ancora da definire – sarà “L’amaca di domani, considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca” di e con Michele Serra, per la regia di Andrea Renzi.

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