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Terni torna a parlare di Ilario Ciaurro

La prima mostra della rassegna “Inside the Caos”- parte seconda

TERNI – “Ilario Ciaurro, grafiche e scritti inediti”. Sabato 8 ottobre inaugura nella Sala Ronchini del Centro arti opificio Siri la prima mostra della rassegna “Inside the Caos”- parte seconda.

La vasta e multiforme produzione artistica del decano dei pittori ternani, che si è avvicinato al mondo dell’arte partendo dalla ceramica e che nel corso della sua lunga vita è rimasto sempre legato a modi e poetiche che furono dei post- macchiaioli – come era solito ricordare il critico d’arte Mino Valeri – documenta le sperimentazioni condotte negli anni dall’autore, sfruttando differenti tecniche e diversi codici linguistici. Con la sua lunga esperienza esistenziale e lavorativa, Ilario Ciaurro ha segnato un intero secolo di vita artistica umbra. A riprova di ciò, con la mostra al Caos si vuole concentrare l’attenzione soprattutto su due forme espressive, quella grafica e quella letteraria, alle quali l’autore si è dedicato assiduamente nel corso del tempo.
Ciaurro (Cicciano 1898) inizia a lavorare giovanissimo alle acciaierie di Terni insieme al padre, solo dopo studia alla scuola d’arte di Perugia diventando insegnante di disegno. Con quel titolo si sposta in varie città d’Italia e dopo un periodo di tempo trascorso fuori regione, si stabilisce definitivamente a Terni, dove oltre che occuparsi d’arte, prende parte alla vita politica ricoprendo il ruolo di consigliere comunale.
Alcune sue opere, di sapore medioevalistico, sono conservate nel museo della ceramica di Faenza, altre sono entrate a far parte della collezione di opere del Novecento delle Fondazione Carit, altre ancora del museo De Felice e un nucleo di grafiche e olii appartengono tutt’ora alla Provincia di Terni.

Nella mostra che apre sabato 8 ottobre alle 18, verranno esposti per la prima volta gli scritti autografi che Ciaurro consegnò nelle mani di Sergio Coppi, il fotografo che seppe interpretare e raccontare la sua città sotto ogni punto di vista. Rimasti chiusi in una cartellina e riscoperti dal critico d’arte Francesco Santaniello, costituiscono il fulcro dell’evento espositivo al Caos. «Con Sergio (il fotografo viene a mancare nel 2015, ndr) avevamo in mente di mettere in mostra prose e poesie che testimoniano e documentano la creatività di Ilario Ciaurro», spiega Santaniello. Nella Sala Ronchini si potrà ammirare anche un ritratto che compare in tante foto fatte da Sergio Coppi a Ciaurro.

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