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Associazioni unite per il contrasto della cyberviolenza di genere: il convegno a Perugia

Evento nell’ambito della campagna internazionale “Orange the world”

R.P.

PERUGIA – Cyberviolenza di genere al centro dell’iniziativa promossa da Soroptimist international club di Perugia che, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, propone il 25 novembre alla sala delle Colonne di palazzo Graziani un convegno dal titolo “La violenza virtuale: una nuova forma di violenza di genere”, finalizzato a comprendere il fenomeno delle molestie sessuali perpetuate online, attraverso i mezzi informatici. Un evento realizzato in collaborazione con la questura di Perugia, Confagricoltura donna Umbria e le associazioni Liberamente Donna e Meritocrazia Italia.

«Da anni – sottolinea Gabriella Agnusdei, presidente Soroptimist international club Perugia – sosteniamo la campagna internazionale “Orange the world” promossa da Un Women, ente delle Nazioni Unite impegnato nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne, e articolata in sedici giorni che vanno dalla ricorrenza del 25 novembre al 10 dicembre, Giornata internazionale per i diritti umani. Un periodo che ci vedrà impegnate in iniziative ed azioni di informazione e sensibilizzazione sottolineate dall’utilizzo del colore arancione come simbolo di un futuro senza violenza di genere. In tale contesto, venerdì sera illumineremo di arancione la facciata della questura di Perugia che ha al suo interno “Una stanza tutta per sé”, una stanza protetta ed accogliente per l’audizione delle donne vittime di violenza realizzata alcuni anni fa dal nostro club».
Prima però, nel pomeriggio, il convegno che verrà aperto dai saluti della stessa Agnusdei e dal presidente di Confagricoltura donna Umbria Maria Grazia Maccherani e dall’intervento dell’avvocato Maurita Lombardi (presidente Liberamente Donna), per un quadro d’insieme sulle azioni di contrasto alla violenza di genere, dalle tutele normative al sistema dei servizi di rete nella nostra regione. A seguire gli interventi della psichiatra Patrizia Moretti della sezione di Psichiatria dell’Università degli studi di Perugia, che tratterà gli aspetti patologici e psicopatologici collegati alla violenza virtuale soffermandosi sugli impatti negativi di questa particolare forma di violenza sulle vittime, e dell’avvocato Emanuele Florindi (docente di Diritto dell’informatica e di Informatica forense dell’Università degli studi di Perugia) che analizzerà il lato oscuro del web e dei social media rispetto alla violenza di genere ed ai reati a sfondo sessuale, fornendo indicazioni sul come difendersi da queste relazioni nocive. Chiuderà Michela Sambuchi (dirigente centro operativo per la Sicurezza cibernetica polizia postale e delle comunicazioni Umbria) che illustrerà le attività messe in campo dalla polizia di Stato per contrastare la violenza virtuale ed educare ad un uso responsabile della rete.
«La cyberviolenza di genere – spiega ancora Agnusdei – è stata introdotta dalla Corte europea dei diritti dell’uomo tra le forme di violenza domestica ed è indubbio che ci sia un sempre crescente bisogno di sensibilizzare sull’argomento tutti gli attori sociali oltre che tutte le donne».
Per la mattina di sabato 26 novembre, invece, è prevista insieme a Confagricoltura donna Umbria in piazza della Repubblica a Perugia la vendita delle “Clementine antiviolenza”, una iniziativa nata nel 2013 dopo la tragedia di cui fu vittima Fabiana Luzzi, giovane studentessa di Corigliano Calabro massacrata dall’ex fidanzato in un agrumeto della piana di Sibari. Saranno messe in vendita clementine igp messe a disposizione da una produttrice calabrese con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema della violenza di genere e donare un supporto economico ad associazioni e centri antiviolenza.

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