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Liste d’attesa e sanità: ecco come accorciare i tempi

L’Umbria e i nuovi progetti per la presa in carico del paziente

Medici in corsia
di Arianna Sorrentino

PERUGIA – Notizie positive per la sanità umbra che vede una netta diminuzione dei tempi di attesa per le prese in carico. È stato registrato infatti un notevole smaltimento delle prestazioni: da 74mila prestazioni arretrate a luglio, oggi sono 59mila: quasi un 20% in meno. E di quelle 59mila rimaste indietro principalmente rimangono quelle cardiologiche, endoscopiche e radiologiche.

Non un punto di arrivo, ma un lento miglioramento per far in modo che il paziente che ha intenzione di prenotare una visita medica, non rimanga in attesa a lungo. E che velocemente gli venga così erogato l’appuntamento per la prestazione di cui necessita. Gli aggiornamenti della sanità umbra sono stati presentati dal direttore regionale Massimo D’Angelo, l’amministratore unico di Punto Zero Giancarlo Bizzarri, il coordinatore Cabina di regia governance farmaceutica Fausto Bartolini e l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto. «Le liste di attesa esistevano prima del Covid e sono aumentate durante la pandemia – parla l’assessore Coletto – quando abbiamo riaperto, le prestazioni arretrate erano 280mila. Dalle ultime verifiche, ora siamo intorno alle 60mila ma stiamo migliorando». Una decisa «aggressione» ai tempi di attesa, dovuta anche ai diversi fronti su cui la sanità umbra sta puntando. Tre i percorsi paralleli: un progetto in avvio, due progetti in attuazione. Il primo è lo Smart Cup. «Dopo la prescrizione da parte del medico di medicina generale, il paziente riceve la prenotazione dell’appuntamento via sms», illustra D’Angelo. Stesso meccanismo per le prenotazioni dei tamponi. Qualora il cittadino voglia cambiare l’appuntamento, si può recare in farmacia e farlo da lì. La fase sperimentale del progetto ha mostrato come il 65% delle prenotazioni Smart Cup siano andate a buon termine. Logica uguale anche per le visite specialistiche: il paziente a fine della visita, riceve dal medico specialista la data del prossimo controllo e la relativa prenotazione. Senza ripassare dal medico generale. «Un sistema che semplifica la procedura e riduce le liste di attesa» continua D’Angelo. L’utente quando esce troverà del personale di Punto Zero che potrà prenotare altre visite mediche di altre branche, se ci dovesse essere la necessità. Sottolineato più volte nella conferenza stampa che arriverà un “Alert”, un messaggio che ricorda, una settimana prima, la visita medica a cui si è prenotati. «Sono meccanismi che efficientano il sistema, modernizzandolo – conclude Coletto – Lo abbiamo collaudato più volte durante il Covid con i vaccini e questo ci dà la possibilità di raggiungere i pazienti direttamente a casa tramite il cellulare». Quando si rientrerà a regime? «Stiamo monitorando i dati attraverso la Regione. E questo induce le aziende al miglioramento. È un obiettivo prioritario per i direttori generali, sanitari e medici specialisti».

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