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Terni, la zuffa si sposta dallo stadio al teatro Verdi

Neanche il tempo di archiviare le polemiche sulla clinica che ecco un nuovo scontro

R.T.

TERNI – Non bastavano gli schiaffoni e gli scambi di accuse sul naufragio del progetto clinica- stadio. Ad avvelenare il clima politico di Terni un nuovo terreno di scontro: il Teatro Verdi. Uno scambio di accuse che sembra acuire le divisioni, in primo luogo tra le truppe di Bandecchi e l’amministrazione comunale di Latini. Con l’annuncio della vicesindaca Benedetta Salvati  di aver varato uno stralcio da 8 milioni di euro per il Verdi e si apre il pandemonio. Lei sottolinea il suo ruolo. Il sindaco Leonardo Latini plaude.  Ma Enrico Melasecche, l’assessore regionale alle infrastrutture con un passato da assessore comunale ai lavori pubblici, si stranisce.  Chiama il sindaco “Lallo” e gli rammenta il proprio ruolo nell’aver reperito i fondi che ora utilizza la Salvati: «Ma come a me non mi ringrazi?».

Ma non finisce qui. Interviene anche l’avvocato Riccardo Corridore, il coordinatore di Alternativa Popolare, la formazione politica del presidente della Ternana. Il Verdi si sblocca, «c’è l’effetto Bandecchi, l’amministrazione comincia a fare adesso quello che avrebbe dovuto fare da tempo».  Se non bastasse una strapazzata anche a Latini che «è stato ricandidato solo dalla Lega, nel silenzio assordante di Fratelli d’Italia e Forza Italia».   Si scatena la Salvati. In un post ci va giù diretta:  «Corridore parla senza sapere, altro che effetto Bandecchi. Sul Verdi ci lavoro da tre anni, su un iter procedurale certo avviato da chi mi ha preceduto».

E la vicesindaca fa anche un passaggio a più letture linguistiche: «Corridore si studiasse gli atti e le procedure prima di mettere insieme le mele con le pere». Sarà solo un caso ma le mele fanno pensare al cognome del predecessore della Salvati, Enrico Melasecche. Comunque lo scambio di colpi tra l’amministrazione Latini e Alternativa Popolare mal si concilia con le ricostruzioni che vorrebbero in corso un tentativo di sminare Bandecchi e di ricondurlo nell’alveo del centrodestra. C’è chi parla di cene in riva al mare, chi addirittura di Bandecchi destinato ad appoggiare Latini e la vicesindaca Salvati, intanto sono volate mele e pere. E non solo.

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