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Suor Cristina lascia la tonaca, il sospetto di suor Roberta Vinerba: «Era funzionale a vincere»

Il post e l’analisi del cambiamento: «Nessuno è al sicuro, neppure la sottoscritta»

PERUGIA – La storia di suor Cristina, vincitrice di The Voice of Italy 2014, che stupì il pubblico cantando Like a Virgin di Madonna e che ha annunciato in diretta tv di aver lasciato la tonaca per la musica, ha fatto presto il giro d’Italia. E anche della Spagna, dove in effetti ora Cristina Scuccia, abbandonato il prefisso “suor” vive e lavora come cameriera.

Una storia che a Perugia è stata commentata sui social da suor Roberta Vinerba, conosciutissima in città per il suo impegno e la sua attività. E che sui social, dove è molto seguita, dà uno spunto di riflessione molto interessante, come dimostrano le centinaia di like al suo post. «Non parlerò della vicenda umana di una donna che a un certo punto, dopo un anno dai voti definitivi, sceglie un’altra via. Accade frequentemente come frequentemente accadono divorzi – scrive suor Roberta -. Nessuno è al sicuro. Neppure la sottoscritta. Il discorso comunque è complesso e certo non da facebook. Dunque non è questo che ritengo sia il punto centrale di una storia personale. Anche se per scelta della protagonista personale non lo è visto che ha scelto di “confessarsi” davanti all’Italia intera. Il fatto in se’ autorizzerebbe a sospettare che se prima l’essere suora era funzionale a vincere in un contesto televisivo e cavalcare la notorietà, non è uscita neppure ora da questa logica visto che ora è l’essere ex a fare ascolti. Il punto nevralgico della questione, e lo è dal primo istante che l’ho vista cantare è: come è possibile che una congregazione religiosa voglia esporre una propria consacrata al tritacarne mediatico? Quale idea di “appetibilità“ vocazionale pensavano potesse produrre una operazione di questo tipo? Quale autocoscienza di vita consacrata si è avuta, da parte delle Superiori in questa storia? mi pare questo il nodo centrale. Un nodo intra-ecclesiale».

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