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Terni celebra “Zazzà”

“Sulle montagne come se danzasse”. Un evento al Caos con proiezioni di immagini e video, per tenere acceso il ricordo di  Stefano Zavka

TERNI – Avrebbe compiuto cinquant’anni il 24 giugno scorso, se la sua vita non fosse stata portata via da una bufera di neve, dopo che aveva raggiunto la vetta del K2. Anche per la speciale ricorrenza gli amici di Stefano Zavka decidono di organizzare un evento che porta un titolo straordinario,   “Sulle montagne come se danzasse” . una serie di proiezioni di immagini e video, sabato 3 dicembre dalle ore 16 alle 19, presso la Sala Ronchini del Caos.  Era  il 20 luglio 2007.  Stefano Zavka aveva appena raggiunto la cima della seconda montagna più alta del mondo dopo l’Everest, ma nella fase più delicata della discesa, dopo aver  ceduto il passo ad un componente della spedizione colpito da un principio di congelamento, viene sorpreso da un’improvvisa bufera. Prima ancora di raggiungere il campo 4.

«Disperso sul K2». Dove verrà poi deposto un piatto con inciso il suo nome, nel grande cumulo di pietre che raccoglie le spoglie degli alpinisti caduti: il Memorial Gilkey.  

Dopo la sua morte –  aveva 35 anni – gli amici, la famiglia, le istituzioni, danno vita  alla “Associazione Stefano Zavka“. Che non nasce per ricordare la tragedia del 2007, ma portare avanti le idee di Stefano e promuovere la cultura della montagna organizzando  attività sportive e rassegne cinematografiche.  La montagna era la principale passione di Zazzà. Che partì volontario per la scuola militare alpina di Aosta subito dopo essersi diplomato all’istituto tecnico industriale perché voleva imparare a  scalare sul ghiaccio. Poi intraprese il percorso per diventare guida alpina arrivando ad istruire le nuove leve dell’alpinismo.

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