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Ferentillo partecipa ai 400 anni dalla morte del principe Alberico Cybo Malaspina

Le celebrazioni

FERENTILLO (Terni)- Alberico I Cybo Malaspina torna nuovamente nella storia di questo territorio della Valnerina con le celebrazioni per i suoi 400 anni dalla morte ( 18 gennaio 1623 – 18 Gennaio 2023) che si svolgono a Massa per tutto quest’anno coinvolgendo enti e istituzioni associazioni di quel territorio che faceva parte dei possedimenti cybei. Le iniziative sono organizzate dall’ associazione Ducato di Massa del presidente Luigi Badiali. Per il comune di Ferentillo era presente il Fondatore dell’Associazione Culturale Alberico I Cybo Malaspina e storico locale Carlo Favetti e la Signora Doda Liguori che ha portato il saluto della comunità ferentillese.

Dopo la messa solenne svoltasi nella cappella ducale, presso la cattedrale di Massa, e la visita al sepolcreto Cybeo, si è svolta l’inaugurazione della statua del Principe Alberico presso piazza della Martana, alla presenza di autorità e cittadini oltre agli alunni delle scuole. Alle dodici incontro a palazzo ducale per un convegno sulla figura del Principe a cui hanno partecipato eminenti studiosi. Altro convegno all’accademia di Carrara sulla figura del Principe. Un territorio importante e prestigioso è stato da sempre quello di Ferentillo fin dalle origini. Dapprima come soggetto all’Abbazia di San Pietro in valle, poi alle dipendenze di Spoleto e dal XVI alla fine del XVIII sec come ducato Cybo e Cybo Malaspina. Fu Papa Innocenzo VIII (Giovanni Battista Cybo) padre di Franceschetto Cybo, a consentire, in accordo con Lorenzo De Medici, al matrimonio di suo figlio con Maddalena De’ Medici. Il Papa costituì, con il consenso del Capitolo Lateranense, per il figlio Franceschetto, il feudo dell’Abbazia di San Pietro in Valle e i suoi castelli. Dal matrimonio nasce Lorenzo Cybo che sposerà nel 1515 Ricciarda Malaspina marchesa di Massa e signora di Carrara accorpando Ferentillo in questo feudo prestigioso. Leone X conferma a Lorenzo nel 1517, così anche Paolo III nel 1543 l’eredità del feudo di Ferentillo che proseguì fino ad Alberico Cybo Malaspina figlio di Ricciarda Malaspina e Lorenzo Cybo. Alberico assume tra tanti altri il titolo di Marchese di Massa, Signore di Carrara, Conte di Ferentillo e Governatore della terra di Monteleone. Con il Principe Alberico Cybo Malaspina il territorio di Ferentillo diventa un principato con proprie leggi e statuti dati e firmati nel 1563 il giorno 5 nel mese di maggio. Lo statuto del Comune di Ferentillo, restaurato da qualche tempo, è composto da 117 carte di mm 340×225. Il testo e’ scritto in latino curiale. La stesura è di 25 righe. La compilazione fu eseguita dal notaio Giovanni Giudici che firma la fine del primo libro. Il carattere calligrafico del Giudici giunge fino all’inizio del IV libro, a seguire il carattere ordinario del cancelliere Astolfo Mosticoni. Il testo è munito di ANNOTATIONES ET REFORMATIONES del XVI secolo e le appropriazioni degli statuti da parte dei Priori di Spoleto. Lo statuto ha per titolo: STATUTUM STATUS FERENTILLI SERENISSIMI DUCIS MASSAE CYBO. Il testo e’ diviso in 5 libri: DE REGIMINE che comprende 14 rubriche; DE CIVILIBUS CAUSIS con 26 rubriche; DE MALEFICIIS (de criminalibus causis); DE EXTRAORDINARIIS con 37 rubriche; DE DAMNIS DATIS con 32 rubriche con l’atto di approvazione: SUBSCRIPTIO ILL.MI DNI. PRINCIPIS CONFIRMAMUS AC PRO LEGE PERPETUA SUPRADICTA STATUTA SECUNDUM ANNOTATIONES CORRECTIONE ET ADDICTIONES PER JOANNEM DE IUDICIBUS DE MASSA AUDITOREM NOSTRUM DE CONSENSU ET VOLUNTATE NOSTRA FACTAS OBSERVARI MANDAMUS.DATUM FERENTILLI DIE VIGESIMA SECUNDA APRILIS 1563 ALBERICUS CYBO PRIN. Lo stato di Ferentillo era così amministrato: un consiglio generale o Arenga; un consiglio speciale (oggi giunta); un commissario; tre priori uno per terziere (Sacrato, Matterella, Borcino) seguivano poi i Baioli, il Camerario, i Sindaci, il Capitano o Contestabile, gli Anteposti, i Custodi dei castelli, i Vicari, gli Estimatori. Ma ecco lo stemma dei Cybo ossia il primo, quello di papa INNOCENZO VIII: rosso alla banda scaccata di tre file d’argento e di azzurro, e a capo di Genova: che è d’argento alla croce patente di rosso; invece nel Battistero della chiesa di Santo Stefano a Precetto è lo stemma di Alberico con la data 1557. In un volume, atti di convegno, svoltosi a Ferentillo il 30 e 31 maggio del 2008, sono raccolte le relazioni di studiosi e ricercatori, storici, archivisti, inerenti al Principato di Ferentillo; alle relazioni hanno contribuito: la Soprintendenza Archivistica per l’Umbria, Deputazione di Storia Patria per le provincie Modenesi sezione di Massa e Carrara, Archivio di Stato di Massa, Archivio di Stato di Terni, Archivio di Stato di Spoleto. Quindi anche Ferentillo entrerà a far parte per queste iniziative che si terranno anche questo comune dopo il successo ottenuto dagli incontri culturali svoltesi negli anni 2004/2011/2012.

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