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Terni, la bufera è sulla chiusura delle scuole

L’ordinanza del sindaco Latini fa rumore: «Tardiva rispetto alle criticità emerse con la nevicata del 23 gennaio»

  

TERNI – Il giorno dopo, è bufera sull’ordinanza di sospensione delle attività didattiche per allerta gialla. «Il provvedimento è assolutamente tardivo rispetto alle criticità emerse, invece, nella prima mattinata di lunedì 23 gennaio. Innanzitutto – accusa Francesco Filipponi, capogruppo del Pd in consiglio comunale – l’allerta non è stata assolutamente adeguata alle precipitazioni di neve, causando grandi disagi nelle zone periferiche della città e nelle aree delle antiche municipalità agli estremi del perimetro comunale». «Inoltre – sottolinea Filipponi – i mezzi spargisale sono stati attivati purtroppo verso metà mattinata di lunedì,  quando gli studenti ed il personale scolastico era ormai già a scuola da ore. Con la volontà di contribuire alla sicurezza della popolazione abbiamo segnalato al centro operativo comunale le situazioni più critiche, che hanno poi trovato effettivamente riscontro, per questo un ringraziamento va al personale intervenuto». Rispetto all’ordinanza ed alla sua stesura,  è evidente la disparità tra personale docente e non docente nelle scuole, con la sola sospensione il personale Ata deve comunque garantire l’apertura dei plessi. «Infine, va detto che in cinque anni di amministrazione Latini il piano neve non è stato aggiornato a dovere, si è dovuti ricorrere al piano neve dell’amministrazione precedente, questo la dice lunga sulla preparazione di questa amministrazione».

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