di Marco Brunacci
PERUGIA – Signori, si parla di figli. Di giovani generazioni. In una frase: è la scommessa dell’Umbria e dell’Italia. Questione di economia, certo, ma soprattutto di tenuta sociale. La denatalità è una piaga sociale.
E allora: ci sta questo dietro la Giunta che si occupa di un nervo scoperto come quello dei posti negli asili e che ha approvato le nuove “Linee di indirizzo per i servizi socio-educativi per la prima infanzia gestiti dal Comune di Perugia” per la riapertura di settembre 2023.
Quando si dice che la politica e le amministrazioni pubbliche si devono occupare dei problemi della comunità si dice questo.
Le nuove linee intanto prevedono un aumento dei posti nido offerti al territorio in convenzione con i nidi privati.
Nella città di Perugia la percentuale dei bambini accolti nel sistema integrato pubblico-privato è attualmente pari al 44,85% , dato che la pone al vertice nazionale.
Con l’ampliamento dei posti nido (con sette anni di anticipo) fin dal prossimo settembre, il Comune, secondo i calcoli del vicesindaco-pediatra Gianluca Tuteri che ha una cura ossessiva dei progetti per le ultime generazioni dai neonati in su, punta a raggiungere il nuovo target europeo, aggiornato lo scorso novembre 2022 con l’innalzamento della soglia al 45%, traguardo che gli Stati membri dovranno raggiungere entro il 2030.
Tuteri rivendica, da testardo visionario, quale è l’obiettivo che si pone, peraltro – è il suo ragionamento – in piena coerenza con le azioni già sviluppate nel corso degli ultimi anni, che hanno consentito di aumentare l’offerta dei posti nido comunali dai n. 657 bambini del settembre 2018 fino ai n. 730 bambini ammessi a settembre 2022.
Con questo intervento «si punta anche a ridurre l’attuale lista di attesa, che è da considerarsi come naturale conseguenza della forte opera di sensibilizzazione esercitata dall’assessorato nei confronti delle famiglie e all’elevata qualità dei servizi educativi cittadini. In linea con l’organizzazione mondiale della sanità che da tempo ha individuato come pilastri dello sviluppo dell’individuo due componenti: l’educazione precoce e la genitorialità responsabile».
E su quest’ultimo tema, dal cappello a cilindro di Tuteri è uscito anche un convegno organizzato dal Comune di Perugia insieme con la Rai venerdì mattina. In quel contesto, verrà presentato il nuovo progetto di educazione genitoriale. Per scendere on the road tra le questioni che devono affrontare le famiglie. Non chiacchiere, prospettive, moduli per costruire realtà più solide o comunque meno fragili.



