AL.MIN.
PERUGIA – C’è del litio in Umbria? Una quantità bassissima ma c’è anche nella nostra regione. Perché è così importante il litio? Avete presente i vostri smartphone? Bene, senza il litio non funzionerebbero perché le batterie sono fatte tutte con questo materiale. Volete cambiare canale e il telecomando non funziona? Perfetto. Anche in questo caso il litio è fondamentale, visto che le pile alcaline sono plasmate grazie a questo prezioso elemento. Il litio è quindi diventato a tutti gli effetti uno dei nostri compagni di viaggio più stretti e non possiamo farne per nulla a meno. Soprattutto in questo momento in cui si parla di transizione ecologica e il percorso dal petrolio a fonti più “green” di energia si fa sempre più serrato.
Quindi, di litio in Umbria ne abbiamo ma non in quantità così importante come in altre parti del centro Italia. A spiegarlo a Umbria7 è stato il geologo Michele Arcaleni: «C’è una bassissima quantità di litio presente nelle nostre rocce – dice l’esperto – Il litio si trova nelle acque di falda delle zone vulcaniche presenti dal monte Amiata fino ai Campi Flegrei in Toscana. Il cobalto è invece presente in Piemonte e le terre rare sono presenti in Sardegna».
Calcio ne abbiamo invece a iosa ed è l’elemento più presente nelle alture dell’Umbria: «I monti della nostra regione, come ad esempio il Cucco, il Tezio, il Subasio o l’Acuto, sono pieni di calcio. Il calcio nella tavola periodica è vicino al litio ma ha proprietà differenti in quanto è un metallo alcalino terroso, mentre il litio è un metallo alcalino Quindi si può affermare che l’Umbria ha una conformazione totalmente differente da quella di luoghi dove c’è molto litio, come ad esempio l’Africa centro-meridionale oppure la Russia».
Quindi tutti a caccia del litio in Umbria, per scoprire se anche il cuore verde d’Italia potrà dare il suo minimo contributo alla causa della tecnologia.


