TERNI – Bandecchi in versione Tarzan salta da un’aiuola incolta all’altra. Tra un volo e l’altro, in questa sua coinvolgente campagna elettorale promette che lui, in trenta giorni, taglierà tutta l’erba alta di Terni. La vicenda è un po’ più complessa degli annunci. La “salute” del verde pubblico non è delle migliori e questo è evidente: basta fare un giro per la città. Ma chi è in prima linea sul fronte manutenzioni ha ben chiaro il perché: «Se prima l’appalto era di un milione e 700mila euro l’anno, adesso è stato ridotto a 400mila. Le note ristrettezze economiche del Comune di Terni hanno portato alla drastica misura». Uno di quei contratti quinquennali che non dovrebbe essere così semplice modificare. Allora la domanda a Bandecchi è quasi scontata. Porterà con sé, a Palazzo Spada, un decespugliatore? Dove troverà le risorse per potenziare il servizio di manutenzione del verde pubblico? Modificherà l’appalto in essere?
Stefano Bandecchi, spiega come farà una volta indossata la fascia tricolore: «Come varco la soglia di Palazzo Spada mi metto ad esaminare i bandi fatti precedentemente, perché bisogna capire se le somme stanziate sono adeguate al lavoro che serve perché la città sia minimamente decorosa e sicura. Mi spiego. Se con un milione e 700mila euro la città appariva così come l’ho trovata io, non è che mettendo a bando 400mila euro uno pensa di migliorare le cose». Bandecchi sa bene che un bando non può essere modificato. «Ma integrato sì, ove possibile» – risponde. Però sul come mai ci si trovi di fronte ad un contratto firmato così al ribasso una cosa le dice: «Non che io voglia sempre andare contro i vecchi amministratori, ma mi pare che ridurre il budget per il verde quando sono in arrivo 20 milioni – introiti di multe – è una pazzia. Un milione si prederà da lì. In fondo tenere il verde in ordine è anche una questione di sicurezza stradale, oltre che di decoro».
E ci ritorna su quella cifra così bassa: «Se con un milione e mezzo il verde andava a scatafascio, tu che fai me ne metti a bando 400mila? Che ti aspetti? O forse quei 400mila euro li dovevi regalare a qualcuno?». Certo le cose Bandecchi non le manda a dire. Sicuramente Bandecchi sindaco si porterà una calcolatrice, anzichè un decespugliatore, al primo piano di palazzo Spada. Uno più uno, per lui, fa sempre due. E se i conti non gli tornano martedì prossimo, oltre all’erba, potrebbero crescere i contenziosi a Terni.