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Antonello Ferromenconi appende la tastiera al chiodo

Il personaggio social del giallo cittadin-sportivo dell’estate saluta i suoi follower. Ecco perché (almeno fino al ritorno)

PERUGIA – È stato il giallo dell’estate a Perugia, ma adesso – dopo solo due mesi di vita social – Antonello Ferromenconi appende la tastiera al chiodo e saluta i suoi follower.

Il Pasquino Perugino del Grifo cita Coelho e affronta il problema «di capire quando fermarsi». E in un lunghissimo post spiega i motivi della decisione di ritirarsi a vita privata: non i mal di pancia fatti venire in zona Curi, né i giramenti di testa provati da uno dei due professionisti a cui è stato scippato il nome in nome della goliardica crasi. No. La decisione nasce dagli attriti tra i pochi intuitivi Poirot che erano riusciti a indovinarne la reale identità, grazie allo studio – stilistico e contenutistico – dei suoi post. Non era quello, ovviamente, né lo spirito né l’obiettivo di Ferromenconi e visto che – parafrasando il Marchese del grillo – lo scherzo è una cosa seria, se diventa una rottura è meglio fermarsi qui.
Nel suo post, Ferromenconi in qualche modo conferma l’impressione di Umbria7 di essere il Wu Ming di Pian di Massiano, con le ficcanti analisi figlie di ragionamenti collettivi anche se frutto di una sola mano. Un nome collettivo, insomma, come la Redazione Perugia che settimane fa ha voluto omaggiarlo mandando in campo le stesse forze: tanti spunti e una sola firma.

Il consiglio non richiesto, allora, fu quello di uscire allo scoperto, ma oggi che entra nel mito, spegnendo la luce su di sé al culmine della carriera, il giallo e la curiosità su chi si nasconda dietro quello schermo, su chi sia davvero l’ormai ex mazzolatore biancorosso, si accendono anzichenò. Da bastonatore a Mina.
Anche se a Umbria7 piace ricordarlo come aggregatore, collante di rabbia e frustrazione per la ripartenza dopo una delle estati più folli per il Grifo, ma ora che il Perugia è «sui binari giusti» meglio rientrare negli spogliatoi con un triplice fischio. Ma Ferromenconi non chiude all’ipotesi di una gara di ritorno: «Tra qualche tempo, che magari dipenderà da come evolveranno le vicende della nostra squadra e della nostra società, deciderò se magari riprendere un’esperienza simile, magari con modalità un po’ diverse». Perché «i profili facebook passano, ma il Grifo e la passione restano, e questa è l’unica cosa che conta».

IL POST

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