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La “gioia” di Desiderio Sanzi e Dano Masala figurerà sui murales di Terni e Saint’Ouen

Annunciati i due vincitori della call internazionale di arte urbana lanciata da GemellArte 2023

El. Cec.

TERNI – Quinta edizione di GemellArte. Il festival indipendente di arte contemporanea nato per rivitalizzare i gemellaggi tra la città di Terni e quella francese di Sanit Ouen. I vincitori sono gli artisti Desiderio Sanzi e Dano Masala. Che realizzeranno i murales dal tema “Joie”. A Terni il murale sarà realizzato nell’area dell’ex Opificio Siri, attuale sede del Museo Caos. E inaugurato il 21 ottobre. Dano Masala racconta così la decisione di rappresentare un personaggio sopraffatto dalla gioia: « Senza emozioni siamo come addormentati, in attesa di essere risvegliati dalla vita, dalla gioia. A volte è comodo restare in questo stato, ma poi sperimentiamo la vita? La chiave per risvegliarci è la gioia». Torna anche la rassegna cinematografica GemellArte Off, film di produzione francese, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. In programmazione il  12, 19 e  26. Nella sala dell’Orologio, all’interno del Museo Caos di Terni.

La manifestazione, promossa da Gn Media, fin dalla sua creazione trae linfa dal legame fra Italia e Francia, testimoniato dall’alto patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut français Italia, e anche quest’anno rinsalderà il gemellaggio stretto oltre 60 anni fra Terni e Saint’Ouen, alle porte di Parigi.
Le due città, sotto la direzione artistica di Chiara Ronchini, ospiteranno una doppia residenza artistica – a Terni tra il 10 e il 20 ottobre e a Saint’Ouen tra il 3 e il 13 – culminando con la presentazione dei murales portati a compimento dai due artisti nella seconda metà del mese: il 14 a Saint’Ouen e il 21 a Terni.

Entrambe le opere artistiche realizzate alla fine della residenza saranno il frutto del confronto fra gli artisti e le città ospitanti ed i suoi abitanti, assicurando una perfetta contestualizzazione e aderenza delle rispettive creazioni alla realtà urbana circostante.
In particolare,a Terni il murale verrà realizzato nell’area dell’ex Opificio Siri, attuale sede del Museo Caos, che è partner del festival GemellArte. Proprio nei pressi del precedente intervento artistico realizzato per l’edizione 2022 della manifestazione da Alex Pariss, dal titolo “Soleil au Zenith”.

L’opera andrà quindi ad arricchire ulteriormente i vari interventi di riqualificazione della zona, oltre ad incrementare il percorso di street art cittadino, dopo le varie opere realizzate negli ultimi anni, anche grazie alle precedenti edizioni del Festival.
Il murale riceverà un’illuminazione ad hoc grazie al contributo di ASM Terni, partner tecnico di GemellArte. Nella città di Saint’Ouen, l’artista italiano aggiudicatario della call realizzerà la sua opera lungo la centralissima parete che si trova all’angolo tra Rue Ampère e Rue Croizat, nelle vicinanze del Comune di Saint’Ouen e del Collège Jaurès.
Si tratta di uno spazio nel cuore della cittadina francese, accanto alle scuole e principali istituzioni, che l’amministrazione locale intende valorizzare proprio attraverso l’intervento artistico proposto da GemellArte. In una posizione strategica, non distante dal celebre Mercato delle pulci di Saint-Ouen e dalle precedenti opere realizzate in occasione delle precedenti edizioni del Festival. E nel pieno dei preparativi dei Giochi Olimpici 2024.

 A Saint’Ouen, ad impreziosire il centro cittadino sarà il murale realizzato dall’artista italiano Desiderio Sanzi. L’opera, intitolata “Gaudium (stato spirituale intensamente gioioso)”, si basa su una rivisitazione de “La Danza” dipinta da Henri Matisse nel 1910. Un’opera simbolo che rappresenta il suo lavoro al meglio: la Danza raffigura cinque figure che danzano sulla linea di confine tra terra e cielo, le braccia delle figure sono protese verso l’altro, tenendo stretto un cerchio che sta per aprirsi. La figura protesa in avanti cerca di afferrare la mano dell’uomo, mentre quest’ultimo si torce per allungare la propria mano verso di lei. Il verde a sinistra rappresenta la terra, mentre il blu in alto rappresenta uno spazio siderale più vasto. Questa descrizione suggerisce un’atmosfera intensa e misteriosa, dove la danza simboleggia un’unione tra mondi diversi.
Le cinque figure omaggio a Matisse si intrecceranno con un girotondo di bambini di oggi, dando vita ad un murale in cui l’arte moderna si fonde con il linguaggio contemporaneo, come già fatto da Desiderio in altre occasioni, nelle opere citando la “Guernica”, di Pablo Picasso, ed Epi-Fysin, con un omaggio Serpente di Piero Dorazio.

Desiderio Sanzi è un regista e artista italiano. Viaggia tra l’Italia e Cuba partecipando alla 54a Biennale di Venezia nel Padiglione cubano (2011), a due edizioni della Biennale dell’Avana (2012 e 2015) e alla 4a Biennale “Fin del Mundo” a Valparaiso, Cile (2015). La sua ricerca spazia tra pittura, performance, video e installazioni. Realizza numerosi cortometraggi e dopo diversi docufilm presenta nel 2023 il suo nuovo film “Mirtillo”, un multi progetto che parte dalla sua mostra pubblica “Malebolge” all’interno dell’ex chiesa di San Michele Arcangelo ad Amelia avvenuta nel 2019, dedicata all’Inferno di Dante Alighieri.
L’artista francese protagonista della residenza di Terni invece è Dano Masala, che racconta con queste parole la decisione di partecipare alla call di GemellArte: “Senza emozioni siamo come addormentati, in attesa di essere risvegliati dalla vita, dalla gioia. A volte è comodo restare in questo stato, ma poi sperimentiamo la vita? La chiave per risvegliarci è la gioia, la gioia ci dà capacità sproporzionate per affrontare i nostri ostacoli quindi lasciamola lì e invitiamola ad aprire la nostra mente e a liberare con essa tutte le nostre qualità.

Per illustrare le mie parole, nel murale di Terni intendo rappresentare un personaggio sopraffatto dalla gioia. Osserviamo diverse chiavi portatrici di messaggi, Emovere, gaudia,  (emozioni e gioia) che si dirige verso la gabbia dorata dei nostri personaggi. Siamo testimoni di una scena onirica dove regna la serenità di un essere che si nutre dei suoi sogni di gioia e si lascia permeare dalle sue emozioni come meraviglioso presagio di felicità futura. La presenza della natura e il blu sono per me un omaggio alla natura che è un elemento chiave nella nostra gioia, perché dipendiamo da essa per il nostro futuro. E rimanda anche ai fiumi Nera e Serra che sono parte integrante della storia di Terni.
Nato nella periferia parigina nel 1992, Dano Masala trova se stesso dopo un lungo viaggio in Asia da solo, scoprendo che la sua immaginazione e la creatività sono le sue più grandi risorse. Inizia a prendere lezioni di disegno: prima consegue un Manaa (aggiornamento in arte applicata) presso la scuola di animazione Esma di Montpellier, poi si trasferisce a Lione per essere ammesso alla scuola Emile Cohl, al corso Ecohlcité, specializzato in Pittura murale e Trompe l’oeil. Dano Masala realizza progetti murali, partecipa a residenze artistiche e sviluppa la sua seconda attività: il tatuaggio. È al lavoro per allestire la sua prima mostra.

A selezionare gli artisti sono state due commissioni, che possono annoverare fra loro importanti personalità del mondo della cultura e dell’arte, oltre a referenti istituzionali delle due città protagoniste del festival. Sul versante francese: Sophie Dernois, assessore alla Cultura del Comune di Saint’Ouen; Florian Dautil, consigliere municipale con delega alla digitalizzazione, innovazione economica e sociale e allo sviluppo internazionale; Tiziana Zumbo Vital, storica dell’arte, curatrice di GemellArte in Francia; Paola Bassani, storica dell’arte e direttrice di ArtItalies e presidente dell'Association historiens de l’art italien; Nicole Lefort, presidente del Comitato al gemellaggio.
Sul versante italiano: Chiara Ronchini, curatrice, fondatrice Crac Gallery, coordinatrice Museo Caos, direttrice artistica di GemellArte; Massimiliano Marchetti, delegato alla Cultura del Comune di Terni; Alessandra D’Egidio, Istruttore culturale – Bct Terni, scrittrice; Massimo Mattioli, critico d’arte e giornalista di ArtsLife; Fabrizio Borelli, regista, fotografo e autore; Pasquale Fameli, curatore, professore di Storia e tecnica della fotografia all’Università di Padova; Silvia Tombesi, architetto, commissione Cultura Oappc Provincia di Terni.

Come nelle precedenti edizioni, il festival ospiterà tre appuntamenti con GemellArte Off, rassegna gratuita di film di produzione francese, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, organizzata insieme all’Institut Français Italia. Le pellicole saranno in programmazione nelle date del 12, 19, 26 ottobre nell’ormai abituale sede della Sala dell’Orologio, all’interno del Museo Caos di Terni, partner della manifestazione. Il progetto è curato dalla giornalista Sara Michelucci e da Fabrizio Borelli, regista e fotografo, che apriranno e chiuderanno le proiezioni.

Appuntamento il giovedì, alle ore 18, con alcune uscite del cinema francese, anch’esse nel segno del tema principe della gioia, dell'emozione e dei sentimenti. Si comincia il 12 ottobre, con “Les Magnétiques”, di Vincent Maël Cardona, il racconto di due fratelli nella provincia degli anni  80, tra musica e servizio militare. Un legame intenso, in un passato recente, ma che appare lontano anni luce.
La seconda proiezione è in calendario il 19 e vedrà sullo schermo della Sala dell’orologio del Caos la pellicola Une jeune fille qui va bien; di Sandrine Kiberlain. Nella Parigi occupa del 1942, la giovane ebrea Irène sogna il teatro. L'entusiasmo e la voglia di vivere vanno oltre il dramma della Guerra e di un destino segnato.
La rassegna 2023 si chiude il 26 ottobre con “Cleo de 5 à 7” di Agnès Varda. Una giovane cantante si muove tra le strade affollate di Parigi in un susseguirsi di conversazioni e riflessioni personali sul senso della vita.

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