TERNI – Al PalaSi come a Las Vegas. Con i tavoli del Blackjack, dei dadi e della roulette. Con le slot machine, una montagna di gratta e vinci (scaduti), molte altre attrazioni da casinò e con l’invito a fare “Il nostro gioco”, sempre affascianante ma non d’azardo. Al PalaSì la riproduzione di un casinò, in Bct la la conferenza stampa di presentazione del progetto “Non Gioco più”e dell’iniziativa “Fate il nostro gioco”.
Due eventi pensati per contrastare le del ludopatie, promossi dall’assessorato al Welfare, in collaborazione con la Regione Umbria, Federsanità Anci Federazione Umbria, Usl Umbria2 (SerD), le cooperative sociali ACTL e Helios. Non Gioco Più nasce da un bando della Regione che, a seguito della diffusione sempre più rilevante del fenomeno della ludopatia, ha previsto l’elaborazione, da parte degli enti locali, di piani volti a programmare azioni di contrasto rispetto a comportamenti compulsivi legati alla dipendenza dal gioco d’azzardo. La zona sociale 10, di cui il Comune di Terni è l’ente capofila, ha quindi elaborato il progetto.
Tra le attività proposte, dal 7 al 13 maggio 2025, al PalaS, in piaza della Repubblica – Terni,è previsto lo svolgimento del laboratorio interattivo Fate il Nostro Gioco, con la collaborazione della società di divulgazione scientifica Taxi1729.
E’ un’iniziativa innovativa che affronta il tema del gioco d’azzardo in modo scientifico e divulgativo, articolandosi in tre aree tematiche: matematica, psicologia e dipendenza.
Nell’area matematica, attraverso strumenti interattivi come roulette, gettoni e lavagna digitale, si dimostra in modo concreto come il gioco d’azzardo favorisca sempre il banco, spiegando perché il giocatore sia destinato a perdere nel lungo periodo. L’area psicologica approfondisce i meccanismi mentali ed emotivi che alimentano il gioco, come l’illusione del controllo, le distorsioni cognitive e la percezione alterata delle probabilità, aiutando a capire perché si continua a giocare anche sapendo di perdere. Infine, l’area dedicata alla dipendenza offre dati, statistiche e riflessioni sugli effetti individuali e sociali del gioco d’azzardo patologico, stimolando una consapevolezza critica su un fenomeno sempre più diffuso.
Si tratta di visite guidate della durata di 1 ora. L’evento è gratuito ed è rivolto a tutta la cittadinanza, con un’attenzione particolare agli studenti delle classi seconde/terze medie e delle scuole secondarie di secondo grado, considerata la sempre più allarmante diffusione del fenomeno tra i giovani 13 – 19 anni.












