PERUGIA – Si è svolto oggi in Prefettura il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato anche per tracciare un bilancio dell’istituzione delle cosiddette zone rosse e, in particolare, dell’area a vigilanza rafforzata intorno alla stazione di Fontivegge.
«Il periodo di servizi straordinari di controllo legati alla zona rossa di Perugia – ha dichiarato il Sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco – si è concluso con un bilancio positivo, con risultati significativi sul piano della sicurezza urbana e un impatto concreto sulla delittuosità: 3638 le persone controllate nel periodo di riferimento, di cui 1444 stranieri. Un provvedimento importante per la città, che è arrivato in conseguenza di numerosi eventi che avevano destato molta preoccupazione nei cittadini, riportando così maggiore serenità. Un grazie sincero alle Forze di Polizia, alla Prefettura e alla Procura per l’ottimo lavoro svolto, utilizzando tutti strumenti normativi messi in campo dal Ministero».
Il Sottosegretario ha annunciato che, parallelamente, i controlli straordinari saranno prorogati “a geometria variabile” – ovvero in grado di modificarsi per risultare adeguati alle singole necessità – soprattutto nei fine settimana, periodi di maggiore affluenza turistica e mobilità intorno alla stazione di Perugia, per mantenere attivi i presidi di sicurezza rafforzati.
Prisco ha poi ribadito che «per consolidare i risultati ottenuti è necessario affiancare all’azione repressiva misure di carattere territoriale, già chieste al Comune in sede di attivazione della “vigilanza rafforzata” controlli a tappeto sugli immobili, norme regolamentari più efficaci per la chiusura dei locali a rischio e una accelerazione del percorso di riqualificazione urbana e sociale già avviato negli anni scorsi e da completare. Alla prevenzione e al contrasto dei reati devono accompagnarsi la lotta alle dipendenze e politiche concrete contro il degrado urbano, che alimenta la percezione di insicurezza».
A questi percorsi si sommano i 239 provvedimenti di espulsione e allontanamento adottati dalla Questura in questi mesi, che ne fanno uno tra i territori in cui si sono registrati i maggiori incrementi.
Prisco ha ricordato infine i dati nazionali – forniti dal Ministro Piantedosi – sulle zone rosse sul territorio nazionale: «Circa un milione di controlli, con 6.800 ordini di allontanamento – di cui il 70% riguardanti stranieri – e migliaia di arresti nelle operazioni ad alto impatto. È la conferma che questa strategia è uno strumento utile e concreto per contrastare spaccio, degrado e criminalità diffusa».


