Screenshot

Alla scoperta di Cesi con il gruppo speleologico Terre Arnolfe

Tra grotte e sentieri Fabrizio Fioroni spiega la loro attività

TERNI – Nel borgo di Cesi è presente una cavità naturale particolare: la grotta Eolia. Scoperta dal Gruppo Speleologico Terre Arnolfe, attivo da oltre quarant’anni nello studio e nella promozione del mondo sotterraneo del territorio. Come spiega lo stesso presidente del gruppo, Fabrizio Fioroni: «Cesi ha una particolarità davvero unica – spiega Fabrizio Fioroni – perché il nostro gruppo speleologico ha la sede proprio all’interno di una grotta naturale, la Grotta Eolia».

 «Ogni anno, nel periodo di Natale – prosegue Fioroni – all’interno della grotta realizziamo un presepe molto suggestivo, che permette ai visitatori di apprezzare insieme l’arte del presepe e la straordinaria bellezza della natura che ha creato questa cavità». Il territorio di Cesi è ricco di fenomeni carsici. Le grotte presenti sono numerose, anche se l’unica attualmente visitabile è proprio la Grotta Eolia. La particolarità del territorio si percepisce anche all’interno delle abitazioni del borgo, dove spesso sono presenti piccole cavità naturali.
«Cesi è una zona fortemente carsica – spiega ancora Fioroni – e capita che nelle case si trovino piccole grotte naturali. Sono cavità che d’estate spingono aria fresca verso l’esterno e d’inverno invece la aspirano, un fenomeno naturale molto curioso e tipico di questo territorio». Accanto al patrimonio sotterraneo, Cesi offre anche un ambiente montano di grande interesse. I rilievi di Monte Eolo e Monte Torre Maggiore sono attraversati da numerosi sentieri curati e frequentati da escursionisti e appassionati di natura.

«Questi percorsi permettono di esplorare tutte le pendici delle montagne – aggiunge Fioroni – e di scoprire luoghi panoramici davvero spettacolari, da cui si possono ammirare vedute importanti sul territorio ternano». Il Gruppo Speleologico Terre Arnolfe, nato nel 1979, svolge da sempre un’attività intensa di ricerca, formazione e divulgazione. Nel corso degli anni sono stati organizzati numerosi corsi di introduzione alla speleologia, contribuendo alla formazione di nuovi speleologi e alla diffusione della conoscenza del mondo sotterraneo.
Accanto alla formazione, il gruppo porta avanti anche attività di turismo speleologico e collaborazioni scientifiche di rilievo. «Dal 2008 collaboriamo con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – spiega Fioroni – che ha installato all’interno della grotta un sismografo. Siamo in costante contatto con loro per il monitoraggio dei fenomeni sismici».

Le cavità del territorio sono inoltre oggetto di studi biologici e scientifici. Proprio nelle grotte di Cesi sono state fatte scoperte importanti. «All’interno della Grotta Eolia e nelle cavità legate alla zona della Cascata delle Marmore abbiamo individuato due nuove specie di insetti – racconta Fioroni – un risultato che dimostra quanto il mondo sotterraneo sia ancora ricco di sorprese e di biodiversità da scoprire». L’attività del gruppo speleologico è inoltre fortemente legata al mondo della scuola e della ricerca. «Collaboriamo con scuole di ogni ordine e grado per attività didattiche e formative – continua Fioroni – e di recente abbiamo avviato una collaborazione con l’Università di Camerino per lo studio e la datazione delle rocce presenti nella Grotta Eolia». La storia della grotta affonda le radici nel passato. Le prime testimonianze di studi risalgono già al Settecento e all’interno della cavità sono presenti tracce storiche molto suggestive. «La Grotta Eolia fu scoperta e studiata già nel 1700 – conclude Fioroni – e al suo interno si trovano ancora oggi scritte a carboncino con nomi, cognomi e date di nascita che risalgono alla seconda metà dell’Ottocento, oltre a testimonianze legate al periodo della Seconda Guerra Mondiale».

Investita da un’auto mentre cammina, morta una donna

Servizio Civile Universale, i nuovi progetti di Arci nella provincia di Terni