Bandecchi vuole”indagare” su Ternana, nuovo Santa Maria e rapporto tra la Proietti e i Rizzo. Ma le oppisizioni gli fanno mancare il numero legale

Il sindaco chiede l’istituzione di tre commisssioni specaili, una per far luce sui presunti incontri tra la presidente della Regione e la propeiatà del club rossoverde. Ma gli va male. Pd e M5S chiedono le sue dimissioni

TERNI – La Ternana, il ricorso al Tar contro il progetto clinica stadio, il nuovo Santa Maria, i Rizzo e «l’incontro con la presidente della Regione Proietti in una stazione di servizio». Nel lunedì al cardiopalma di Stefano Bandecchi, c’è la richiesta di votare l’istituzione di tre commissioni d’indagine. Ma le opposizioni gli fanno mancare il numero legale e il primo cittadino va su tutte le furie.
«Gravissimo il comportamento delle opposizioni di destra e di sinistra – tuona Bandecchi – che non hanno voluto far luce su tre aspetti importanti, facendo mancare il numero legale.  Noi avremmo voluto chiarire la volontà della Regione dell’Umbria di sottoscrivere l’accordo di programma per il nuovo ospedale; la situazione della Ternana e in particolare se la famiglia Rizzo era a conoscenza della situazione economica al momento dell’acquisizione del club; se la presidente Proietti ha incontrato- come risulta a noi – la proprietà della Ternana a Roma e in quella occasione è stato detto da parte di un assessore regionale che non era necessario realizzare lo stadio per fare la clinica, da costruirsi in un terreno del comune di Narni. Noi riuniremo il consiglio prima possibile per approvare come maggioranza le tre commissioni di inchiesta, perché i cittadini devono avere un quadro chiaro per poter giudicare chi sta facendo gli interessi di Terni e chi invece difende solo il territorio di Perugia e gli interessi privati della proprietà della Ternana calcio». 

Per Pd e M5S, è stato solo un tentativo disperato di spostare l’attenzione su altro, rispetto all’imminente fallimento della Ternana «da lui stesso causato». Ecco. Pd e Cinque Stelle attribuiscono a Bandecchi il disastro del club rossoverde. «La mancanza del numero legale in consiglio comunale durante il voto sulle delibere che avrebbero dovuto istituire tre commissioni speciali, di cui una dedicata all’operato della presidente della Regione – ribadiscono i dem – dimostra che Bandecchi non controlla più nemmeno la sua maggioranza a Palazzo Spada. Dopo aver strumentalizzato la passione e l’amore dei ternani nei confronti dello squadra di calcio e dopo aver usato anche qui strumentalmente il tema del nuovo ospedale per ricattare politicamente la Regione sulla clinica di cui lui stesso, come imprenditore, è parte interessata, non gli resta che dimettersi»

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